Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Carceri, anche a Pisa il braccialetto elettronico: ricetta anti-affollamento

Già il secondo caso a Pisa in cui un detenuto viene sottoposto agli arresti domiciliari con l'utilizzo del braccialetto elettronico. Deve comunque essere controllato dalle forze dell'ordine: a febbraio un pregiudicato venne sorpreso mentre confezionava droga

E' stato attivato anche a Pisa il sistema di controllo attraverso l’applicazione del braccialetto elettronico. Domenica un pregiudicato napoletano, proveniente dal Carcere di Secondigliano (NA), è stato sottoposto in città alla misura cautelare degli arresti domiciliari, con l’attivazione del sistema di controllo a mezzo del braccialetto elettronico.

Si tratta della seconda attivazione nella Provincia di Pisa del particolare regime di controllo, la prima, sempre attuata dai Carabinieri di Pisa risale al mese di febbraio nei confronti di un detenuto proveniente dal Don Bosco.

Il particolare regime di controllo, introdotto dalla L. nr. 10/2014 recante 'misure urgenti in tema di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e di riduzione controllata della popolazione carceraria', dà la possibilità ai detenuti agli arresti domiciliari o ai condannati alla detenzione domiciliare, previo consenso all’applicazione del particolare sistema di controllo, di scontare la misura cautelare o la pena detentiva presso il proprio domicilio anziché in carcere. La legge ha quale obiettivo quello di porre un freno alla problematica del sovraffollamento carcerario e di offrire alle forze dell’ordine ulteriori sistemi di controllo nei confronti dei soggetti sottoposti ad obblighi. Il sistema di controllo, infatti, è collegato alla Centrale Operativa delle forza di polizia alla quale sono stati delegati i controlli, ed emette un segnale di allarme qualora il detenuto dovesse allontanarsi dal luogo ove è stato ristretto per scontare la pena.


Tale sistema, tuttavia, se da un lato alleggerisce i controlli, dall’altro non esenta del tutto la vigilanza delle forze di polizia al fine di evitare che il sottoposto agli obblighi possa violare tutte le altre prescrizioni imposte dalla misura, quali il divieto di frequentare pregiudicati e incontrarsi con persone estranee al nucleo familiare, utilizzare sistemi di comunicazione, ecc.. E proprio nel corso dei controlli, i Carabinieri della Stazione di Pisa hanno denunciato l'uomo che a febbraio venne sottoposto al braccialetto elettronico, un pregiudicato magrebino, sorpreso all’interno della propria abitazione con ritagli di cellophane e una modica quantità di sostanza stupefacente. Con ogni probabilità l’uomo stava confezionando le dosi delle quali è riuscito a disfarsi prima di aprire la porta ai militari.      

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