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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Cronaca

Pisa tourist friendly? Macchè, le guide insorgono: "Noi, perse nei meandri della burocrazia"

Protesta delle guide turistiche della città della Torre che hanno scritto una lettera a Pisamo per mostrare il proprio malcontendo nei confronti della procedura per ottenere i buspass scontati. Difficoltà anche per i pranzi convenzionati e la visita di musei

Parlano di sconcerto, trafila complicata, dispendio di tempo ed energia, iter assurdo, prassi ingestibile e impossibile. Sono i tour operator specializzati nelle visite di gruppo in arrivo a Pisa con gli autobus. Oggetto del contendere, le norme imposte dal Comune di Pisa per ottenere i buspass scontati. In una lettera ufficiale inviata a Pisamo scrivono che "la trafila da fare è molto complicata poiché, come indicato sul vostro sito, le guide devono prima aver firmato la convenzione con il Comune di Pisa ed essere in possesso di Pisapass (e per ora tutto bene) e successivamente, per ricevere lo sconto del 40%, devono inviarvi una richiesta dalla loro posta elettronica, indicando il giorno in cui richiedono lo sconto. Successivamente verrà inviato il codice che dovrà essere presentato al checkpoint di Pietrasantina e il giorno stesso del servizio, recarsi in Piazza Garibaldi per validare la presenza tramite la tessera PisaPass in dotazione e tutto questo in presenza dei clienti stessi".

Insomma, una arzigogolata procedura che comporta un faticoso dispendio di tempo ed energie, oltre a creare odiose disparità tra turista e turista, come spiega Silvia Piccini, presidente di Confguide Confcommerciopisa: "Capita di essere in presenza di turisti in carrozzella, che, mai potranno usufruire dello sconto previsto. Noi guide turistiche locali siamo costrette a trascorrere ore in ufficio per sbrigare le pratiche burocratiche, invece di impiegare il nostro tempo per studiare e approfondire ulteriormente i monumenti e le opere d' arte della nostra città. Comprendo le proteste dei tour operator, francamente è una vergogna. Invece di incentivare e accogliere i turisti nel modo migliore, facciamo di tutto per rendergli impossibile il soggiorno nella nostra città. Spero che la loro lettera possa servire a qualcosa".

I tour operator si lamentano anche per la procedura di sconto presso i ristoranti convenzionati, che comporta un calcolo sempre piú difficile da prevedere: "Assurdo anche l’iter per ottenere lo sconto del 20% con prenotazioni ristoranti convenzionati nel territorio; fino ad un paio di anni fa, bastava semplicemente inviarvi copia del voucher ristorante e dopo vostro apposito controllo sull’effettiva veridicità della prenotazione, ci veniva rilasciato un codice che consegnavamo all’autista e/o al capogruppo e direttamente allo sportello check-point di Pietrasantina, veniva applicata la tariffa scontata. Dall’anno scorso invece noi operatori siamo obbligati ad acquistare prepagando completamente un carnet di voucher non sapendo in effetti quanti gruppi avremo con pranzo a Pisa". 

I tour operator si mostrano critici anche nei confronti degli sconti previsti per i Musei della piazza:  "Non parliamo poi dello sconto musei dell’Opera Primaziale: solo presentando il voucher OPA si può ottenere lo sconto e tale documento viene rilasciato unicamente tramite prenotazione web e relativo prepagamento: per clienti individuali la prassi può essere semplice e veloce, ma per i gruppi diventa impossibile: quante volte ci possono essere defezioni o aumenti di contingente dell’ultima ora? E’ ingestibile".

La lettera a Pisamo si conclude con un non edificante confronto con altre città turistiche come Lucca e Firenze: "Il nostro intento non è certo quello di far polemica bensì di sottolineare le difficoltà oggettive che si vanno a creare attuando determinate procedure; l’unica nota positiva è che i pass possono essere effettuati via web, ma l’assurdità è che tramite tale percorso, non ci viene riconosciuto alcuno sconto nonostante si effettui immediatamente il pagamento tramite carta di credito!!

Altri comuni della Toscana, ma non solo, ci danno la stessa possibilità, ma almeno ci riconoscono uno sconto (vedi Lucca e Firenze).  Vi preghiamo di prendere in seria considerazione questa email che è la voce di tanti operatori come noi che si trovano destreggiarsi quotidianamente tra gli innumerevoli meandri di regolamenti e restrizioni che risultano difficilmente comprensibili in particolar modo agli stranieri".

Amaro il commento di Federico Pieragnoli, direttore di ConfcommercioPisa: "Denunce come queste, confermano della grande distanza che ci divide dall'essere una città tourist friendly, amica dei turisti. Purtroppo, la prima a dare il cattivo esempio è proprio l'amministrazione comunale, che invece di agevolare e migliorare il lavoro degli imprenditori turistici, finisce con il moltiplicare, molto spesso inutilmente, gabelle, ostacoli e burocrazia".

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