Buscemi: "Campagna prevenzione tumore al colon: fissati gli appuntamenti nel distretto chiuso"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Nei giorni scorsi vengo contattato telefonicamente dal Servizio Sanitario Regionale per la campagna di prevenzione del tumore al colon retto, l'operatore mi fissa un appuntamento alle 13.00 per oggi 4 settembre presso il Distretto del CEP per ritirare la provetta per il prelievo. Arrivo puntuale ma trovo tutto chiuso, l'accesso è impedito da un cancello chiuso a chiave, nessun avviso particolare, nessun campanello. Cerco su internet il contatto e chiamo telefonicamente il Distretto del CEP, risponde una segreteria telefonica; chiamo il centralino dell'ASL, mi dà i numeri dell'URP (050/954296 e 0587/273090) ai quali risponde però un'altra segreteria telefonica. Intanto il tempo passa, io ho già saltato il pranzo, devo rientrare al lavoro a Calci, è passata già una buona mezz'ora, quando esce per caso una dipendente, alla quale spiego la situazione e chiedo lumi. "Il Distretto è chiuso il venerdì a partire dall'emergenza COVID, oggi si sono già presentate numerose altre persone per la campagna di prevenzione, io e altri colleghi siamo qui per caso a organizzare il prossimo trasloco nella nuova sede a cento metri da qui." Intuisco che tale disservizio si è già registrato anche nelle settimane passate. Come fare per avere un nuovo appuntamento, visto che la prevenzione è importante? Chi chiamo a quest'ora? La gentile dipendente ASL chiama dal suo cellulare una sua collega, riesco ad avere un nuovo appuntamento (fra una settimana!) in altro distretto (aperto mi raccomando con insistenza!). Io ho avuto fortuna, costanza e ostinazione, ma un anziano o uno straniero sarebbero stati in grado di risolvere la cosa come me? O avrebbero nuovamente tentato (invano?) l'accesso in al Distretto del CEP un altro giorno? Oppure avrebbe un'altra persona, magari un po' paurosa, colto l'occasione, a suo danno, per dribblare il controllo? Perché vanificare gli sforzi dell'ottima campagna di prevenzione dei tumori con queste disorganizzazioni? Cosa ci vuole ad appiccicare all'esterno qualche chiaro cartello con numeri telefonici attivi anche all'ora di pranzo? Sono veramente deluso. Penso che su questa e altre criticità della Sanità ci sia ancora molto da lavorare in Toscana!

Riccardo Buscemi

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