Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Cadavere carbonizzato: il Procuratore di Pisa ripercorre le tappe dell'identificazione

Alessandro Crini specifica le fasi dell'indagine che hanno portato a collegare il corpo allo studente scomparso Francesco Pantaleo

Il procuratore capo di Pisa Alessandro Crini, con una dichiarazione, ha voluto illustrare i passaggi dell'indagine che hanno portato all'identificazione del cadavere carbonizzato trovato a San Giuliano Terme domenica 25 luglio, intorno alle ore 19.30. La prima ipotesi sull'identità del corpo era infatti stata di un uomo di colore, prima che il dna desse una risposta definitiva. Quella formulazione, si comprende dalle parole di Crini, era legata alla scomparsa di un tunisino a Lucca avvenuta il 9 luglio scorso.

Ricostruisce Crini: "A seguito di una prima tempestiva indicazione, da parte del medico legale, nel pomeriggio di lunedì 26 luglio relativa all’altezza del cadavere, intorno al metro 1,80 e alla pelle dello stesso, in vita di colore chiaro, si provvedeva immediatamente a connettere, nel doveroso riserbo, dette indicazioni con la scomparsa del giovane studente siciliano Francesco Pantaleo, formalizzata presso la Questura di Pisa da parte dei genitori nello stesso pomeriggio del 26 luglio; dopo una prima indicazione di irreperibilità formulata telefonicamente dai medesimi la sera del giorno precedente. Nella giornata di martedì venivano svolti accertamenti sulla scomparsa del giovane e si provvedeva, altresì, ad acquisire gli elementi utili alle comparazioni genetiche; tra i quali, con le opportune cautele, il dna materno. Il giorno successivo, mercoledì 28, veniva affidato l’incarico al perito genetista che, con lodevole tempestività, forniva risposta, nei termini già noti, nelle 48 ore successive".

"Nel sottolineare la pronta e sinergica risposta investigativa offerta dalla Squadra Mobile della Questura di Pisa e dal Nucleo Operativo dei Carabinieri di Pisa, sotto il coordinamento di quest’Ufficio, e nel segnalare che gli approfondimenti proseguono per quanto occorre, faccio presente che - conclude il Procuratore - nel breve lasso di tempo in cui si è sviluppata l’attività di indagine sopra descritta, nessun’altra alternativa è stata concretamente sperimentata; in particolare, la scomparsa di un soggetto di nazionalità tunisina denunciata dai parenti del medesimo, a Lucca, in data 9 luglio 2021, si è rivelata priva di interesse investigativo, tra l’altro, per la mancata corrispondenza, nell’altezza, tra il soggetto in questione e il cadavere rintracciato a San Giuliano Terme".

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