Cronaca

Prato, ancora senza nome il cadavere della donna: si attende l'esito del dna

Il medico legale effettuerà alcuni accertamenti per tentare di identificare la donna ritrovata giovedì sepolta in un campo nella frazione di Iolo. Gli inquirenti stanno esaminando la banca dati delle donne scomparse in Toscana: tra esse anche Roberta Ragusa

Manca ancora un nome alla donna senza volto ritrovata ieri a Iolo, nel comune di Prato, da un agricoltore che stava arando il suo terreno. Tra i nuovi elementi emersi un anello che la donna portava e un piede che aveva una posizione innaturale, come fosse fratturato. La procura ha aperto un fascicolo per occultamento di cadavere: tra le ipotesi avanzate ieri dagli investigatori è che possa trattarsi di un omicidio, ma per capire se davvero la donna sia stata uccisa saranno decisivi gli esami necroscopici. Intanto questo pomeriggio il medico legale effettuerà alcuni accertamenti per cercare di identificarla: prioritario sembra essere quello del dna per poter poi effettuare comparazioni con i profili genetici custoditi nelle banche dati delle forze di polizia. In questo modo sarà ad esempio possibile capire se il dna del cadavere trovato a Iolo sia compatibile con quello di donne scomparse in Toscana, tra cui quello di Roberta Ragusa, svanita nel nulla dal gennaio 2012 dalla sua casa di San Giuliano Terme, anche se gli investigatori tenderebbero ad escludere questa ipotesi.


Quando è stato trovato, il cadavere era chiuso in un sacco di plastica nero molto simile a quelli utilizzati per i rifiuti, legato con nastro adesivo marrone. La corporatura della donna sarebbe esile. Secondo i primi accertamenti era sepolta da 3-4 mesi.

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