Cronaca

Cambio ai vertici del Polo Tecnologico di Navacchio: Di Benedetto nominato presidente

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Sandra Vitolo Presidente del Polo Tecnologico di Navacchio lascia il testimone ad Andrea Di Benedetto. La normativa sull’incompatibilità e il forte impegno della professoressa Vitolo nello sviluppo della didattica e della ricerca universitaria, ha portato alla necessità di un avvicendamento. La soluzione più naturale, voluta dai soci e dal  CdA della Polo Navacchio S.p.a è stata quello di nominare nella funzione di vertice “istituzionale” l’attuale vicepresidente, Andrea Di Benedetto,  che oltretutto  rappresenta la “nuova generazione” dei giovani imprenditori innovativi in cui l’Italia sta investendo con particolare determinazione.

Di Benedetto nel 2001 ha fondato 3logic MK, azienda che sperimenta sistemi per realtà aumentata e internet of things, e ne è tuttora l’amministratore delegato. Nel 2012 è stato uno dei fondatori di SpazioDati, la prima semantic data integration company europea, con sede a Trento e Pisa (proprio al Polo), e nel 2014 protagonista della più importante acquisizione del settore big data in Italia. Da dicembre 2013 è vicepresidente nazionale della CNA con delega ad innovazione e digitale. Ha lanciato nel 2010 CNA NeXT, il festival dell’intelligenza collettiva, che promuove il dibattito e la divulgazione dei casi di successo nei modelli organizzativi distribuiti ospitando annualmente scienziati, imprenditori ed intellettuali. Nel tempo libero, quel poco che rimane, aiuta la sorella nel gestire Tunia, azienda agricola con sede a Civitella in Val di Chiana, nella quale si producono vino ed olio biologico di grande qualità.

“Sono molto contento di dare continuità al lavoro iniziato con gli altri membri del CdA e lo staff del Polo, - dichiara il neopresidente- in un momento nel quale il mondo del trasferimento tecnologico sta esplorando modelli di business e filiere dell’innovazione efficienti e sostenibili. Il Polo di Navacchio può dire di essere tra i primi in Italia per qualità e quantità di aziende tecnologiche insediate, ma deve e vuole essere in prima linea anche per quanto riguarda la ricerca di modelli efficaci di scouting tecnologico e open innovation.  Vuole porsi, insomma, come soggetto abilitante per far sì che l’ecosistema pisano e toscano del digitale cresca e crei innovazione e lavoro anche nei settori tradizionali, lavorando in una logica di sistema con gli altri soggetti del territorio (imprese, università, centri di ricerca, associazioni). Tutto questo mondo può e deve avere una proiezione nazionale ed internazionale, ed il Polo deve essere al loro fianco nel raggiungimento di questi obiettivi. Ringrazio Sandra e Antonio (Bicchi, ndr), oltre che per lo stimolante rapporto personale di questi anni, per il grande lavoro fatto e per l’apporto che hanno dato alla costruzione di questa strategia”.

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