Esercito: cambio al comando del reggimento logistico Folgore

Il colonello Salvatore Pisciotta ha ceduto il comando dell'unità al colonnello Guido Bulsei

Si è svolta questa mattina, 18 settembre, nella Caserma 'A. Bechi Luserna' di Pisa, alla presenza del comandante della Brigata Paracadutisti 'Folgore', generale di brigata Beniamino Vergori, la cerimonia di avvicendamento del comandante del reggimento logistico 'Folgore'. Il colonello Salvatore Pisciotta ha ceduto il comando dell'unità al colonnello Guido Bulsei, dopo oltre tre anni di intense attività operative, logistiche e addestrative.

Alla cerimonia, che è stata svolta nel rispetto delle norme anti-Covid previste, hanno preso parte le autorità civili e i rappresentanti delle diverse forze armate e corpi armati dello Stato che operano nella provincia pisana, a dimostrazione del forte legame tra la cittadinanza ed il reparto dell'esercito. Nel corso del suo intervento, il comandante della Brigata, rivolgendosi al colonnello Pisciotta e ai paracadutisti del logistico, ha espresso la sua "gratitudine, la profonda stima e l’orgoglio per lo straordinario impegno e i risultati raggiunti, sia in Italia che all’estero, sicuramente ascrivibili all’elevato spirito di servizio e alla forte motivazione che ha contraddistinto e continua a contraddistinguere il personale del reparto che ha saputo affrontare con la massima professionalità le sfide connesse agli impegni di una brigata d’élite come la 'Folgore'".

"Il personale del Reggimento Logistico è una famiglia e tutti apparteniamo alla grande famiglia della Folgore", con queste parole il Comandante di Reggimento ha salutato i baschi amaranto, ringraziandoli per la professionalità dimostrata nel corso dei numerosi impegni che hanno visto coinvolto il Reggimento.

Importante è stato anche il contributo degli uomini e delle donne del reggimento nelle operazioni di supporto alla popolazione civile: durante la piena dell’Arno per far fronte al forte rischio di esondazione e nell’ambito dell’emergenza Covid-19, che ha visto, per oltre un mese, i paracadutisti dell’unità schierati in prima linea nella lotta al virus, operando senza sosta in concorso al dipartimento della protezione civile. Il contributo fornito è stato reale e tangibile: il reggimento ha provveduto al trasporto di oltre sedici milioni di mascherine, oltre trecentodiecimila tra tamponi e reagenti, e decine di migliaia tra camici, tute protettive e diversi altri dispositivi, fondamentali nello sviluppo di tutte le forme di contrasto all’epidemia durante la cosiddetta fase 2. Inoltre, prezioso è stato l’intervento degli infermieri specializzati del reparto nell’ospedale militare da campo di Piacenza e nel basso lodigiano, con particolare riferimento al Comune di Codogno.

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