Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Estetisti e parrucchieri contro gli abusivi: dermatiti e allergie per i clienti

Si alza la protesta degli acconciatori pisani che accanto alla Cna promuovono una campagna per combattere un fenomeno sempre più presente: quello di chi con un'attività non in regola vive sulle spalle di chi paga le tasse

Lotta aperta agli abusivi. E’ questo il grido lanciato, nell’assemblea del settore che si è tenuta presso la CNA provinciale a La Fontina, dagli acconciatori e dalle estetiste pisane della CNA che si apprestano a realizzare una campagna per mettere un argine a questo cancro dell’economia.

“L’abusivo non paga le tasse, non rispetta i requisiti igienico sanitari, non utilizza correttamente apparecchiature e cosmetici - afferma Manuela Pucci, Presidente CNA Benessere e Sanità di Pisa - si tratta di concorrenza sleale ed il danno economico nei confronti delle aziende regolari è altissimo se si pensa alla diffusione che il fenomeno ha raggiunto. Basti pensare che il numero delle attività abusive si colloca attorno al 50% rispetto a quelle regolari" sostiene Manuela Pucci, che aggiunge “in alcune località si stima addirittura che raggiungano lo stesso numero”. “L’abusivismo non danneggia soltanto le imprese regolari ma ha anche un effetto devastante sulla comunità nel suo complesso in termini di “costi sociali” - sottolinea Aviana Scaramelli, Presidente delle estetiste della CNA di Pisa. Si pensi all’ammontare delle tasse non pagate, dei contributi non versati e all’impatto che questo ha sui servizi sociali, di cui magari l’abusivo stesso usufruisce a piene mani perché risulta disoccupato. I clienti devono capire che dietro una piega a 8 euro si nasconde una realtà fuorilegge che danneggia i servizi per l’infanzia, per gli anziani e i disabili, per il trasporto pubblico, per lo sviluppo delle infrastrutture. L’abusivo vive sulle spalle di tutti i cittadini onesti che pagano le tasse”.

Vi è poi l’aspetto relativo ai danni che gli abusivi possono causare ai clienti. Dermatiti, micosi, funghi, allergie, dovute a epilazioni non corrette, prodotti non testati, scaduti o di scarsa qualità; traumi muscolari e danni ai capillari causati da massaggi non professionali o dall’utilizzo scorretto di apparecchiature, ma anche epatite C o peggio (es. AIDS) provocati da strumenti non sterilizzati correttamente. Questi sono i rischi che il cliente corre ricorrendo ad acconciatori ed estetiste abusivi. Al contrario, i saloni regolari assicurano il rispetto di tutte le norme igienico-sanitario con la sterilizzazione degli strumenti, l’igiene degli operatori, l’utilizzo di cosmetici ed apparecchiature: una garanzia per il cliente. Ma chi sono gli abusivi? Secondo Manuela Pucci “si parla di soggetti che operano in maniera totalmente abusiva, completamente sconosciuti al fisco: evasori totali. Spesso sono ex acconciatori o estetiste che cessano l’attività regolare e continuano a lavorare abusivamente, allestendo veri e propri negozi in casa o girando con la valigetta. Oppure sono dipendenti di saloni che, dopo l’orario lavorativo, vanno ad eseguire le prestazioni nelle case dei clienti per poi, pian piano, scivolare del tutto nell’illegalità. Ci sono poi gli studenti delle scuole di settore, che sfornano un numero molto elevato di soggetti che il mercato non riesce ad assorbire. Diversi, ma altrettanto gravi i fenomeni dei Centri gestiti da cittadini di nazionalità cinese, che dietro a prezzi stracciati nascondono tutta una serie di irregolarità che devono essere sanzionate e dei centri a luci rosse, che compromettono gravemente l’immagine dell’intera categoria delle estetiste”.

“La lotta all’abusivismo è vitale per la nostra economia - è l’opinione di Andrea Zavanella presidente provinciale CNA intervenuto in conclusione della assemblea dell’Unione CNA benessere e sanità che ha lanciato la campagna contro l’abusivismo - ed è l’altra gamba della battaglia per la legalità in aggiunta alla lotta all’evasione fiscale: non si possono fare le pulci a chi lavora bene o male alla luce del sole, pur commettendo una scorrettezza, senza colpire in modo ancora più fermo chi ignora tutte le regole, dall’A alla Z. Troppo spesso il problema è stato sottovalutato ma oggi questa situazione non è più tollerabile ed è per questo che la CNA sta lanciando questa campagna per la legalità e contro l’abusivismo che, in continuità con le iniziative che sono state già realizzate in altre regioni, avrà come titolo “Vittima di un Abusivo”. Inoltre realizzeremo sul territorio un ciclo di incontri con la categoria, le Istituzioni e gli Organi di controllo a cui chiederemo di impegnarsi per colpire in maniera forte l’abusivismo. Ci sono importanti esperienze a dimostrazione che se c’è la volontà politica di agire contro il fenomeno, è possibile ottenere dei risultati. Ciascuno deve fare la sua parte mettendo in campo le proprie responsabilità e le proprie competenze - ha concluso Zavanella - è importante stringere il cerchio attorno a queste persone che operano nella più completa illegalità, far capire loro che non c’è terreno fertile in Provincia di Pisa”.  Seguiranno altre iniziative nel territorio Pisano nel prossimo mese di marzo, in Valdera e nella Zona del Cuoio.

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