Campi nomadi: "Verifiche su Coltano e allontanamento degli abusivi"

Il 47enne arrestato per induzione al matrimonio viveva con la famiglia in roulotte fuori dal villaggio. L'assessore Gambaccini: "Regolarizzeremo la situazione"

L'abbattimento a Coltano di luglio

Verifiche a Coltano sulle convenzioni in scadenza agli assegnatari del villaggio e allontanamento degli abusivi. E' quanto promette l'assessore al sociale e presidente della Società della Salute Gianna Gambaccini, annuncio che segue l'onda delle reazioni sul caso delle minori vendute in matrimonio con l'arresto di un 47enne, che dimorava proprio in quella zona. 

"Nel Villaggio - ha chiarito l’assessore alle politiche sociali Gianna Gambaccini - ci sono 17 appartamenti, assegnati a 14 nuclei familiari, per un totale di 90 persone, di cui 36 adulti e 54 minori. Si tratta di famiglie che, all’epoca della firma del patto, avevano titolo per abitare nel Villaggio, in quanto firmatari della convenzione con la Società della Salute che prevede, tra le condizioni per accedere, non aver commesso reati, la scolarizzazione dei bambini e il pagamento di un canone minimo, oltre alle utenze, così come avviene per gli alloggi popolari. Molte delle convenzioni proprio in questo periodo sono in fase di scadenza e verrà quindi valutato, in sede di Commissione della Società della Salute, se ci sono le condizioni e i requisiti per rinnovare le convenzioni. Faremo quindi i dovuti controlli per verificare sei ci sono pendenze giudiziarie a carico dei titolari, se i bambini frequentano la scuola e se le famiglie sono in regola con i pagamenti".

Un riesame che si accompagna con la lotta all'irregolarità: "Oltre ai residenti regolari all’interno del Villaggio di Coltano - ha proseguito Gambaccini - ci sono attualmente pochissimi nuclei familiari accampati in maniera abusiva, fuori dal Villaggio, con roulotte e manufatti abusivi, tra cui anche la famiglia al centro delle vicende giudiziarie di questi giorni. Questa famiglia, di cui fanno parte 13 persone, era già stata allontanata più volte dal Villaggio. I nuclei familiari accampati ora abusivamente, in passato erano assegnatari degli appartamenti di Coltano, poi allontanati per violazione dei patti di legalità, in quanto i capofamiglia si erano resi colpevoli di reati penali. Dopo aver lavorato per chiudere il campo abusivo di via Oratoio, concentreremo adesso la nostra attenzione per regolarizzare la situazione di Coltano".

"A luglio - ha aggiunto l’assessore alla sicurezza Giovanna Bonanno - abbiamo eseguito un’apposita ordinanza di sgombero a Coltano, facendo rimuovere alcune strutture abusive, insieme alla piscina che avevano realizzato, e allontanando tutti i componenti della famiglia. L’operazione si era svolta in un clima di forte tensione, in cui gli agenti hanno dovuto contenere episodi di aggressione, resistenza ai pubblici ufficiali e alcuni incaricati del Comune avevano subito minacce, ferite e danneggiamenti di strumenti di lavoro. Attualmente c’è un provvedimento di sgombero in via di esecuzione, mentre un’altra famiglia ha trovato una soluzione alternativa e lascerà spontaneamente il Villaggio".

"Nel superamento del campo rom abusivo di Oratoio - ha concluso la Gambaccini - abbiamo preferito scegliere soluzione diversificate per ogni nucleo familiare. Riteniamo che la ghettizzazione di una comunità come quella rom in un unico Villaggio, non faciliti assolutamente l’integrazione e favorisca invece l’arrivo di altri insediamenti non autorizzati, che non sono legati al rispetto di alcun vincolo di legalità".

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