Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca Ospedaletto / Via Maggiore di Oratoio

Campo nomadi di Ospedaletto, ancora furti: "E' cosi da anni"

Alcune gomme usate sono state rubate da Intergomma in via Aldrovandi, il titolare racconta la situazione. Confcommercio: "Perché il campo non viene chiuso?"

L'entrata del campo vista da Maps

E' con una punta di rassegnazione che Maurizio Fontanelli, titolare di Intergomma, racconta come si vive e lavora nei pressi del campo nomadi sulla via Maggiore di Oratoio, nella zona industriale di Ospedaletto. Ieri sera, 14 marzo, gli sono entrati nella proprietà, rubando alcune gomme usate. "Un danno da poco - spiega - roba di 15-20 euro a gomma, che però con questa crisi hanno un certo mercato, visto che c'è chi non avendo i soldi per le gomme nuove le chiede per poter circolare con la revisione in regola. Hanno fatto come al solito: sono venuti, hanno aperto il cancello, hanno preso quello che volevano e sono andati via".

Nel tempo Fontanelli ha segnalato più volte la situazione alle istituzioni, ma nulla sembra essere cambiato. "Si tratta di casi quasi quotidiani - racconta - piccoli danni o furti, che alla lunga danno fastidio. Ad esempio non posso lasciare fuori le batterie esauste perché il giorno dopo non le ritrovo più, vengono rubate per poi essere smontate per prendere il piombo. E' assurdo come qua ci sia la raccolta differenziata, per poi vedere che al di là nel fosso c'è di tutto". L'imprenditore ricorda anche un episodio di circa un anno fa: "Tre ragazzini mi rubarono tre bici in alluminio, di quelle leggere da 2-300 euro ciascuna. Scattò l'allarme e andai sul posto. Dalle telecamere si vide tutto, così andai al campo a chiedere spiegazioni. Dopo aver parlato con uno degli anziani dopo poco mi furono restituite le bici dagli stessi ragazzini".

"Il disagio insomma c'è da anni - conclude Fontanelli - è anche vero però che fino ad ora non si erano mai spinti a fare cose come l'autoscontro da Giustiauto. Non ci sono mai controlli, quando si chiude qua chiunque fa quello che vuole".

A seguito del blitz dei giovanissimi all'interno del concessionario dello scorso gennaio Confcommercio Pisa chiese in un esposto alle autorità cittadine lo smantellamento del campo nomadi. "Parliamo di un campo completamente abusivo - dice il direttore Federico Pieragnoli - quello che ci stupisce è il silenzio assordante delle autorità di fronte alla nostra denuncia di un mese e mezzo fa. Da allora nemmeno un cenno di risposta o la proposta di un incontro, e ci domandiamo: perchè questo silenzio? Possibile che fior di imprese e imprenditori, in una zona ad alta intensità economica, debbano restare perennemente ostaggio di queste babygang? Che cosa impedisce di procedere allo smantellamento del capo, come avvenuto per esempio nel caso della Bigattiera?".

Nella denuncia dello scorso 29 gennaio si leggeva di "escalation di furti, danneggiamenti, atti di ritorsione vari, oltre ai soliti roghi e ad una situazione igienico sanitaria che si preannuncia altamente compromessa. Interventi e controlli da parte delle autorità non risultano, mentre titolari e dipendenti vivono in uno stato di continua tensione e talvolta paura, con particolare riferimento a babygang di nomadi, che si muovono per attività e imprese in assoluta libertà e impunità, compiendo ripetutamente azioni di teppismo e intimidazioni di vario genere".

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