Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca Ospedaletto / Via Maggiore di Oratoio

Campo rom di Oratoio: via all'abbattimento di una quindicina di baracche

Sono 32 le famiglie che dall'inizio del 2016 se ne sono andate trovando casa in affitto sul mercato privato. Gli abitanti dell'insediamento passano da 369 a 212. Nell'ultimo anno dimezzate le presenze sul territorio comunale

Il campo rom di Oraotoio

Le prime sono andate giù questa mattina, lunedì 12 dicembre, le altre sarano abbattute nei prossimi giorni. In tutto si parla di una quindicina di baracche fatiscenti abbandonate da 32 famiglie che dall'inizio dell'anno hanno lasciato il campo rom non autorizzato di Oratoio, in via Maggiore: 28 di esse hanno trovato una soluzione abitativa in affitto sul mercato privato, le altre hanno invece lasciato il territorio pisano. "Case che le stesse famiglie hanno reperito sul mercato privato - spiega l'assessore al Sociale e presidente della Sds pisana Sandra Capuzzi - grazie anche al fatto che qui la situazione è un pò diversa da quella che altre volte abbiamo incontrato in insediamenti simili: molti capifamiglia hanno infatti un reddito da lavoratore dipendente. In questi mesi abbiamo fatto un lavoro di ascolto e mappatura delle diverse situazioni e stimolato le famiglie che ne avevano la possibilità a trovare una soluzione abitativa diversa dal campo, più salubre e idonea a crescere i bambini".

Con queste partenze (157) gli abitanti dell'insediamento passano dai 369 di fine 2015 ai 212 attuali, con una riduzione del 43%. A queste famiglie la Sds sta comunque garantendo un accompagnamento di tipo sociale. "Diciassette famiglie - continua Capuzzi - hanno ricevuto una somma di denaro come deposito cauzionale per il contratto di locazione: in media 1.400 euro a famiglia, ma si tratta dello stesso tipo di sostegno assicurato a tutte le famiglie che si trovano in situazione di emergenza abitativa, indipendentemente dalla nazionalità. Stiamo seguendo inoltre caso per caso le diverse situazioni accompagnando le famiglie verso i servizi sociali del territorio in cui sono andati a vivere e assicurando, attraverso i nostri operatori, visto il coinvolgimento di 78 minori, la massima collaborazione alle nuove scuole degli studenti nelle pratiche di iscrizione e inserimento scolastico. La strada avviata è insomma quella della collaborazione".

I lavori di abbattimento saranno portati avanti dagli uomini di Avr che poi si faranno carico anche dello smaltimento e della pulizia dell'area insieme all'ufficio Ambiente del Comune di Pisa. "Abbiamo scelto di ridurre allo stretto indispensabile l'uso della forza pubblica - afferma il sindaco Marco Filippeschi - privilegiando il dialogo e l'accompagnamento sociale, una modalità di lavoro che ci sta dando ragione e su cui continueremo a muoverci".

LA SITUAZIONE NEL COMUNE DI PISA. "La riduzione delle presenze nell'insediamento di Oratoio - prosegue il sindaco - è l'ultimo passo di una strategia che nell'ultimo anno ha portato alla chiusura della Bigattiera, e agli interventi a Putignano, in Golena d'Arno di Cisanello, all'insediamento di via Idrovora a Coltano e a quello di via Primo Maggio in Barbaricina". Un lavoro che in circa un anno e mezzo ha dimezzato la popolazione che vive negli insediamenti abusivi del Comune. "Dati alla mano  - prosegue il sindaco - si è passati dalle 642 presenze del giugno 2015 alle 324 del giugno 2016. La chiusura di queste aree è uno degli obiettivi di mandato e siamo soddisfatti delle strategie messe in atto per raggiungerlo".

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