Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Canapisa: tutto pronto per l'edizione 2017 con finale (forse) a sorpresa

Nelle intenzioni degli organizzatori (che attendono comunque l'ok di Questura e Comune) la conclusione della manifestazione è prevista alla Cittadella in seguito alle richieste dei residenti della zona del carcere

Sta per tornare Canapisa, la street parade antiproibizionista, tanto partecipata quanto contestata, che è in programma il prossimo 20 maggio. Nell'edizione 2017 però è in arrivo una novità. Nell'intenzione degli organizzatori infatti il corteo non si chiuderà davanti al carcere Don Bosco ma alla Cittadella. "La Cittadella è un luogo bellissimo dove si tengono regolarmente concerti e festival musicali, e che già in passato ha ospitato le prime due edizioni di Canapisa, ed è sicuramente lo scenario perfetto per concludere un evento come Canapisa che ogni anno richiama in città migliaia di persone da tutta la Toscana e non solo, ma non è questo l’unico motivo che ci ha spinto a fare questa scelta - spiegano dall'Osservatorio Antiproibizionista - l’anno scorso alcuni abitanti di via Canevari e dintorni ci hanno manifestato il loro disappunto per il fatto che per più anni di fila la manifestazione fosse terminata davanti alle loro case. Comprendendo il loro disagio e dato che queste persone si sono rapportate con noi in modo civile e cortese, la loro richiesta di far finire la street parade da un’altra parte ci è sembrata più che ragionevole e abbiamo già presentato le domande in Comune e alla Questura per poter terminare alla Cittadella l’edizione 2017 di Canapisa. Adesso aspettiamo le loro risposte, sicuri che, comunque vada, sabato 20 maggio saremo in tantissimi per le strade di Pisa a protestare contro il proibizionismo liberticida e assassino".

Quella di quest'anno è l'edizione numero 17 della manifestazione che ogni anno oltre a vedere la partecipazione di migliari di persone, porta con se' anche una lunga scia di polemiche di cittadini ed esponenti politici che protestano contro il degrado provocato dal passaggio 'dell'esercito degli antiproibizionisti', tra sporcizia, urina in strada e l'assunzione di droga e alcol.
Ma gli organizzatori proseguono comunque dritti per la loro strada. "Dal 2001 Canapisa porta in piazza le ragioni e le vite di chi non si arrende al proibizionismo assassino e liberticida che ha prodotto soltanto danni e guadagni per le narcomafie, ma che continua a seminare morte e dolore anche nella nostra città dove i controlli sono sempre più diffusi e pressanti nelle strade come nelle scuole come nelle piazze - affermano dall'Osservatorio Antiproibizionista - le ultime edizioni di Canapisa si sono concluse davanti al Carcere Don Bosco, per manifestare la nostra solidarietà ai detenuti. Non solo perchè siamo e saremo sempre irriducibibilmente contrari alle prigioni, e ai CIE, e ai manicomi e a qualunque struttura di detenzione, ma anche perché crediamo che ogni persona intellettualmente onesta non possa che scandalizzarsi di fronte al fatto che, mentre si registra il minimo storico di reati, vi sia anche il numero più alto di detenuti, in nome di un’emergenza-sicurezza che esiste solo grazie al lavaggio del cervello quotidiano che ci fanno i media di regime, i politici senza scrupoli e senza cuore che diffondono la paura e gli squallidi troll che vomitano odio su Internet".

LA REPLICA DEL COMUNE: "E' ESCLUSO CHE LA MANIFESTAZIONE SI CHIUDA ALLA CITTADELLA"

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