Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

La città si prepara a Canapisa: variazioni alla viabilità e nuove critiche

Prevista la chiusura di diverse strade il prossimo 23 maggio per lo svolgimento della manifestazione. Continuano le critiche alla street parade, questa volta da Confcommercio: "Corteo pericoloso, dannoso e non voluto dai cittadini"

Prevista per sabato prossimo la manifestazione, il regolare svolgimento di Canapisa richiede le seguenti modifiche al traffico:

- chiusura al traffico veicolare con istituzione di divieto di sosta e rimozione coatta dei veicoli parcheggiati nelle seguenti strade, solo al momento del passaggio dei partecipanti previsto dopo le 14: Piazza della Stazione, via Puccini, viale Bonaini, Piazza Guerrazzi, Bastione Sangallo, Lungarno Fibonacci, Ponte della Fortezza, Lungarno Buozzi, via del Borghetto, via Luschi, via Gioberti, via Garibaldi, via Canavari.

- dalle ore 12, su tutte le strade sopra citate, sarà sospeso il pagamento nei parcheggi gestiti da Pisamo.

Gli organizzatori della manifestazione provvederanno a propria cura e spese al posizionamento della regolamentare segnaletica mobile, nonché al ripristino della segnaletica orizzontale e verticale che eventualmente sarà manomessa.

Proseguono a margine le critiche alla manifestazione, questa volta con la presidente di Confcommercio Pisa Federica Grassini, che si rivolge a Prefetto, Questore e Sindaco: "Vogliamo sapere le motivazioni che spingono le autorità cittadine ad autorizzare ogni anno una manifestazione dannosa come Canapisa. C'è un silenzio assordante da parte delle istituzioni, che in nessun modo danno pubblicamente ragione della decisione di autorizzare in pieno centro cittadino una manifestazione di questo genere, una specie di rave party, al centro del quale stanno il consumo smodato di droga e alcool".

"Il nostro dissenso e la nostra incredulità – prosegue Grassini – sono assoluti e incondizionati verso un corteo pericoloso, che ogni anno si ripete puntuale, nonostante la contrarietà dei cittadini e delle imprese che vivono ed operano nel rispetto della legalità e delle regole. L'ordinanza, che prevede il divieto della vendita di alcolici per asporto, è l'ennesimo provvedimento che penalizza i pubblici esercizi regolari, mentre non abbiamo alcuna garanzia su efficaci controlli verso tutti quei soggetti abusivi che venderanno alcool a fiumi lungo tutto il corteo".

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