Cronaca

Madonna dell'Acqua: salta la 'Festa dello sport' per le nuove norme di sicurezza

La manifestazione, nota anche come 'Sagra delle pallette ai funghi', dopo 35 anni non si farà. Il comitato organizzatore: "Ci dispiace, richieste troppe previsioni e responsabilità"

Foto di archivio

Una tradizione interrotta, con risvolti economici importanti. L'Asd Madonna dell'Acqua ha annunciato che l'appuntamento estivo della 'Festa dello sport', meglio conosciuto come 'Sagra delle pallette ai funghi', solitamente tenuta per 10 giorni a cavallo di Ferragosto, quest'anno non si farà. Così, dopo 35 edizioni, la manifestazione deve fermarsi, almeno per un anno.

Il motivo è lo stesso che circa un mese fa aveva messo in pericolo gli eventi estivi del centro di San Giuliano, e richiesto prima misure straordinare per la Luminara di Pisa: le nuove norme in fatto di sicurezza pubblica stabilite con la circolare del capo della Polizia Gabrielli, a seguito dei fatti accaduti in Piazza San Carlo a Torino.

L'insieme di previsioni, fra restrizioni, misure di controllo e programmazioni dettagliate, è apparso troppo complesso da affrontare per il comitato organizzatore della festa. "Siamo tutti volontari qua all'associazione sportiva - spiega Marco Guerrieri, segretario della Asd Madonna dell'Acqua e organizzatore - fra le richieste e le responsabilità penali che vengono attribuite non ce la siamo sentita".

Fra le norme obbligatorie ci sono il divieto d'uso di fiamme libere, quindi cucina solo con piastre elettriche, niente gas o griglia, ed il divieto di somministrazione di bottiglie in vetro e lattine. "Si richiede un piano della sicurezza molto dettagliato - continua Guerrieri - spazi da rispettare fra i tavoli, vie di fuga ben organizzate, calcoli sul numero delle persone, controlli fissi agli accessi e nelle zone parcheggio". Poi attestazioni di corretto montaggio, filodiffusione per messaggi d'emergenza, estintori, strutture inamovibili per le vie di transito, con schemi grafici a raccogliere tutti i dettagli. 

"Visto tutto questo ci siamo scoraggiati. Ringraziamo comunque il Comune di San Giuliano Terme ed i Vigili Urbani per la disponibilità dimostrata ed il sostegno ricevuto, ma non abbiamo avuto il tempo di pensare a delle soluzioni. Vogliamo comunque ripartire il prossimo anno, anche perché per la nostra associazione sportiva la sagra è un'importante fonte di sostentamento".

Il netto che l'Asd guadagna dalla manifestazione è di circa 15mila euro, risorse necessarie allo svolgimento delle attività. "Paghiamo la manutenzione degli impianti, le utenze, diamo un minimo di rimborso spese agli allenatori. Solo per pagare le iscrizioni ai campionati ed i tesseramenti spendiamo all'anno circa 6/7mila euro. Abbiamo sempre cercato di tenere al minimo le quote da pagare per i ragazzi. Per un anno non ci sono conseguenze, ma senza la sagra potremmo dover aumentare le quote sensibilmente e non vorremmo farlo".

"Chiediamo che le istituzioni - conclude Guerrieri - si facciano portavoce presso le autorità competenti delle problematiche legate a queste normative. Non si può paragonare una sagra ad un concerto di Vasco Rossi. Alla fine c'è rammarico perché, al di là della questione finanziamento, la manifestazione era una festa del paese. Ringraziamo comunque i volontari ed il nostro pubblico, ai quali diamo appuntamento al prossimo anno".

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