Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Sant'Anna, nel post-Carrozza in tre per il ruolo di rettore: un candidato ricorre al Tar

La candidatura di Prati, ordinario di telecomunicazioni, non è stata accettata per un vizio formale. Gli altri due in lizza sono Bellini, ordinario di economia e gestione delle imprese, e Perata, docente di fisiologia vegetale e prorettore vicario

L'ex rettore del Sant'Anna Maria Chiara Carrozza

La Scuola Superiore Sant'Anna si trova ora ad affrontare l'era post-Carrozza, dopo l'ingresso in Parlamento nelle file del PD dell'ormai ex rettore dell'istituto d'eccellenza. Per ora sono due i candidati alle elezioni per prendere il posto di Maria Chiara Carrozza. Un terzo candidato ha però già fatto ricorso al Tar contro la decisione presa dal decano della scuola, Tullio Padovani, docente di diritto penale, davanti all'assemblea del corpo elettorale che si è svolta ieri alla presenza del presidente della Scuola, Giuliano Amato.

In lizza ci sono Nicola Bellini, ordinario di economia e gestione delle imprese, e Pierdomenico Perata, docente di fisiologia vegetale e prorettore vicario. La candidatura di Giancarlo Prati, ordinario di telecomunicazioni e attuale direttore dell'istituto Tecip, non è invece stata formalizzata da Padovani perché, ha spiegato il decano, "affetta da un vizio formale, in quanto, a oggi, Prati non possiede il requisito anagrafico per essere eletto rettore: ai sensi della legge Gelmini non ha davanti a sé almeno sei anni di servizio prima di andare in pensione, tanti quanti sono previsti per la durata del mandato di rettore". Prati, tuttavia, non ha condiviso l'interpretazione dell'articolo della legge e ha chiesto al Tar della Toscana la sospensione della procedura elettorale in corso, ammettendo la sua candidatura: i giudici amministrativi dovrebbero pronunciarsi entro il 10 aprile, anche se Padovani ha sottolineato che per ora la procedura va avanti e il primo turno elettorale è fissato per il 17 e 18 aprile.


Mille gli aventi diritto al voto fra ordinari, associati, ricercatori, assegnisti di ricerca, allievi ordinari, perfezionandi, dottorandi e personale tecnico amministrativo. Il secondo scrutinio è fissato per il 23 e 24 aprile. Presentandosi ieri all'assemblea sia Bellini che Perata hanno spiegato che la loro "non è semplice campagna elettorale, ma un modo per spiegare la visione che abbiamo della Scuola Superiore Sant'Anna da qui a sei anni". Bellini ha poi ribadito che "la reputazione della Scuola è a rischio se si omologa al sistema, quindi dobbiamo continuare a puntare sul fatto di essere un luogo di sperimentazione del sistema, mantenendo la sua vocazione all'internazionalizzazione e alla capacità di intercettare i talenti che scelgono l'Italia per studiare". Perata ha detto di essersi candidato perché "tutti dobbiamo restituire quel tanto che abbiamo ricevuto e che riceviamo dalla Scuola, quindi ho scelto di farlo, pur amando profondamente il mio lavoro di docente e di ricercatore, per mettermi a servizio dell'istituzione". Prati dal canto suo ha spiegato i motivi del ricorso al Tar: "La legge Gelmini è ingiusta e lesiva degli interessi dell'Ateneo, perché il nostro statuto non recepisce la norma sul numero di anni di servizio per potersi candidare. La possibilità di essere candidato, a quattro anni e mezzo dalla pensione, quindi la lascio al giudice. Il mio ricorso è quindi un gesto di ribellione per un'ingiustizia verso l'università italiana e non un atto ostile nei confronti della Scuola". (fonte Ansa)

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