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Cronaca

Fi-Pi-Li, cane lanciato da un'auto in corsa: "L'odissea dei soccorsi"

Un triste episodio avvenuto lungo la superstrada Fi-Pi-Li, nei pressi dello svincolo Lavoria. Il cane è stato gettato da un'auto in corsa. I soccorsi sono stati difficoltosi a causa del codice stradale

L'episodio è avvenuto due giorni fa lungo la superstrada Fi-Pi-Li, nei pressi dello svincolo Lavoria. Un golden retriever femmina, di grossa taglia, è stata scaraventata da un'auto in corsa e fatta rotolorare lungo la strada. Alcune persone hanno assistito alla scena disumana e due ragazzi si sono poi fermati per soccorrere il cane, che a causa del forte impatto con l'asfalto ha riportato escoriazioni e traumi alle zampe. L'agenzia GeaPress ha raccolto le dichiarazioni dell'ANMVI (Associazione nazionale medici veterinari italiani), facendo sapere che i soccorsi sono stati difficoltosi a causa del codice stradale inadeguato.

"Un fatto penalmente gravissimo - afferma l’ANMVI - e inoltre ci sono state molte difficoltà nei soccorsi. Infatti, una volta recuperato il cane dalla carreggiata e chiamata la Polizia Stradale per allertare il servizio veterinario, è iniziata la vera odissea sia per l’animale che per chi lo ha salvato. Mancando un servizio di accalappiacani, c'è stata una trafila lunghissima per cercare un veterinario".

L’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani ha puntualizzato che, a più di un anno dalla riforma del nuovo Codice della Strada e a due mesi dal parere favorevole del Consiglio di Stato, manca ancora il Regolamento attuativo che autorizza al soccorso stradale le ambulanze veterinarie e i mezzi propri per il trasporto d’urgenza, in stato di necessità verso la struttura veterinaria più vicina. Il nuovo Codice della Strada - continua l’ANMVI -  e il Regolamento attuativo sono profondamente carenti rispetto all’efficacia del soccorso d’urgenza perché, a differenza del soccorso medico, non ammettono che il veterinario possa giungere sul posto con un proprio mezzo". Un veterinario che accorre nel luogo dell'incidente è addirittura multabile.

L’ANMVI ricorda che è stato realizzato un data base di pubblica utilità, che consente di contattare le strutture veterinarie tramite smartphone e navigatori satellitari. Il data base georeferenzia le strutture veterinarie più vicine al luogo dell’emergenza.  Anche se in fondo si spera che certi episodi non debbano ripetersi mai più.

 

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