Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Barbaricina

Navi antiche patrimonio Unesco: i requisiti ci sono tutti

Giovedì pomeriggio la visita dell'onorevole Nicola Bono ha portato due buone notizie per il sito archeologico pisano: i lavori riprenderanno in estate e l'area può diventare patrimonio dell'umanità

Il direttore degli scavi Andrea Camilli con l'onorevole Nicola Bono durante la visita

La buona notizia: 2 milioni di euro per il cantiere delle navi antiche di Pisa sono già disponibili per far ripartire questa estate, dopo due anni di stop, le attività di scavo e restauro; altri 2 milioni sono stati destinati all’infrastruttura del Museo degli Arsenali che ospiterà i reperti.

A comunicarlo il Presidente della Provincia di Andrea Pieroni, che ieri pomeriggio ha effettuato un sopralluogo insieme all’assessore Silvia Pagnin e all’On. Nicola Bono, già Sottosegretario di stato al dicastero per i Beni e le Attività Culturali, a Pisa nella sua veste di responsabile del settore cultura e turismo dell'Unione Province Italiane e di membro della Commissione UNESCO Italia.
La visita, alla luce della riattivazione della campagna di recupero e restauro delle navi, aveva come scopo quello di valutare i prossimi passi per presentare a richiesta di inserimento del sito nell’elenco dei beni definiti patrimonio dell’umanità.

Ci sono tutti i presupposti - ha detto al termine del sopralluogo l’On Bono - si tratta di un’area archeologica di sedime portuale che ha evidenziato reperti che si snodano attraverso vari secoli ed è quindi un unicum nel suo genere.  La  questione è verificare l’area portuale proprio nella sua essenza di bene immobile come luogo di ricovero di barche. Stamattina, nel convegno organizzato a questo scopo dalla Provincia di Pisa, verificheremo i percorsi tecnico-operativi per avviare la pratica, che ha un sua problematicità, ma ha certamente un obiettivo che merita di essere perseguito”.

“Sicuramente l’aspetto economico finanziario ha un rilievo importante in questo progetto - ha affermato il presidente Andrea Pieroni - ma la buona notizia è che ripartiranno con un finanziamento di 2 milioni i lavori al cantiere. Oggi discuteremo delle prospettive di una gestione adeguata e di un percorso condiviso tra Ministero ed enti locali. Saremo tutti protagonisti per valorizzare un sito unico al mondo, un lavoro impegnativo che necessita anche di apporti privati, stante le difficoltà finanziarie pubbliche”.

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