Cronaca

Canzone e cerimonia in ricordo di Christin, lo studente morto per Covid-19

A San Giuliano Terme si è svolto l'appuntamento per condividere il dolore e la memoria della tragica storia del 30enne camerunense

Si è svolta venerdì 19 giugno, nella Sala consiliare del Comune di San Giuliano Terme, la cerimonia in ricordo di Christin Tadjuidje Kamdem, lo studente 30enne dell'Università di Pisa che ha tragicamente perso la vita a marzo scorso a causa del Covid-19. Pochi giorni dopo avrebbe discusso la propria tesi di laurea, che poi l'Ateneo ha deciso di conferirgli alla memoria. 

Durante la celebrazione del ricordo è stato proiettato il video della canzone scritta da Michele Ferrara per il giovane camerunense, dal titolo 'Destino crudele'. E' proprio questa iniziativa ad aver portato l'amministrazione comunale a organizzare questo momento di condivisione. Hanno partecipato anche alcuni rappresentanti dell'associazione studentesca camerunense di Pisa, assieme all'associazione Sante Malatesta, che da oltre vent'anni favorisce l'integrazione degli studenti universitari in situazioni di difficoltà. C'erano in particolare: Stephen Kenfack, presidente dell'associazione studentesca camerunense di Pisa, Pietro Barbucci e Giuseppina Barsacchi, rispettivamente presidente e vicepresidente dell'associazione Sante Malatesta.

Per l'amministrazione comunale era presente la vicesindaca Lucia Scatena, che ha consegnato a Michele, alla comunità camerunense e all'associazione, una targa per ricordare sia il momento di condivisione che Christin e la sua storia. "Come vicesindaco del Comune di San Giuliano Terme è per me un onore rappresentare la comunità nel segno di uno dei valori su cui da sempre si fonda: la solidarietà. La nostra solidarietà oggi è tutta per la comunità camerunense, che ringrazio per essere presente in Sala del Consiglio con l'associazione Sante Malatesta, per ricordare insieme a noi Christin e la sua storia, i suoi sogni. Sono sentimenti che condividiamo nel profondo, favoriti dal bellissimo gesto di Michele. Mi fa particolarmente piacere che i giovani riescano ancora ad appassionarsi alle storie con cui entrano in contatto, magari in maniera casuale, dai social. In questo caso non c'è il lieto fine, purtroppo. Ma la storia di Christin e la canzone di Michele ci ricordano come sia fondamentale dare spazio a una delle grandi assenti del nostro tempo: l'empatia".

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