Cronaca

Caporalato, Flai Cgil Pisa: "L'illegalità è già fra noi"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Purtroppo ancora una volta il copione si ripete, purtroppo siamo ancora di fronte al modello di sfruttamento dei lavoratori agricoli che sempre di più si manifesta nei nostri territori. Non si tratta più di qualcosa di lontano...

Lo sfruttamento e il sottosalario attraverso la gestione della manodopera, alle condizioni che sistematicamente, dopo i vari blitz delle forze dell’ordine vengono alla luce in tutta la loro crudeltà e inciviltà, è anche a Pisa.

Dopo anni di politiche che hanno sistematicamente e progressivamente indebolito il costo e il diritto del lavoro individuandolo come causa della crisi economica, la risorsa umana tende a non essere più interpretata come il valore aggiunto che dovrebbe fare la differenza per la qualità dei prodotti e lo sviluppo delle aziende, ma stà semplicemente diventando una variabile di costo. E’ così che si insinuano e trovano terreno fertile questi metodi di sfruttamento strutturati che rischiano di pregiudicare la qualità di tutto il settore dal punto di vista dell'immagine e della concorrenza sleale. La nostra battaglia per avere strumenti adeguati a estirpare il fenomeno parte da lontano e ci ha visto concquistare la legge 199.

Ed è la legge 199 che finalmente inasprisce le pene, arrivando a prevedere anche il sequestro dei beni ottenuti con lo sfruttamento, riconoscendo nel contempo i riferimenti normativi ed economici della contrattazione collettiva.

Si avvale della Rete del lavoro agricolo di qualità, che ad oggi però rimane uno strumento potenzialmente qualificante ma ancora inefficace a causa delle complessità burocratiche e alla mancanza di linee guida che lo declinino a livello locale, presso le commissioni CISOA, affinché la Rete, con i suoi nodi territoriali, diventi il luogo per l’incontro tra domanda e offerta in modo trasparente, determinando così quel lavoro di qualità per sconfiggere la presenza di fenomeni distorsivi nel mercato del lavoro, evitando di affidare alla sole azioni di contrasto e repressive delle forze dell’ordine la soluzione delle questioni legate allo sfruttamento lavorativo. Insomma... ancora una volta la legge c'è... basta farla rispettare.

Bisogna impedire qualsiasi tentativo di favorire la competizione con l'abbassamento dei costi della manodopera e attraverso l’illegalità perchè questo trascinerebbe in basso l’eccellenza della nostra agricoltura. Se vogliamo che la nostra agricoltura cresca e sia in grado di continuare a competere sui mercati internazionali dobbiamo fare in modo che la competizione si basi sull’innovazione, la qualità dei prodotti e di conseguenza la qualità del lavoro.

Ed è per questo motivo che la Flai e la Cgil pretenderanno e si adopereranno anche a Pisa, per la piena applicazione ed il rispetto di questa importantissima legge.

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