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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

L'allarme di SIULP Pisa: "Carenze di personale in tutti i reparti di Polizia"

Il segretario provinciale del sindacato elenca tutte le criticità a cui il Ministero dell'Interno non ha ancora risposto

"Senza creare allarmismo, rimanendo fedeli ai fatti, la sicurezza anche a Pisa è divenuta più complicata causa la pandemia, accentuando divisioni, evidenziando da un lato le esigenze di socialità e dall’altro le criticità ataviche quali la carenza di risorse, di uomini, di strutture e tecnologia. Da 2 mesi, dopo anni, è stato chiuso il contratto per il personale della Polizia di Stato per il triennio 2019-2021 (tra l’altro già scaduto) con aumenti stipendiali modesti, ma che con responsabilità non abbiamo disprezzato, sebbene si registri solo l’implemento dei servizi connessi all’emergenza sanitaria e quelli connessi al territorio e all’ ordine pubblico". Inizia con queste parole il comunicato del SIULP Pisa, uno dei sindacati che cura interessi e diritti del personale della Polizia di Stato.

Il segretario provinciale Vito Giancreco prosegue: "Il 23 febbraio è previsto un incremento di 4 operatori alla Questura, 3 alla Polaria, mentre a giugno 6 operatori alla Questura, 1 alla Stradale, 1 alla Ferroviaria, 3 alla Polaria e 0 alla Postale, (questi i numeri veri del piano di potenziamento del Ministero) tutto a fronte di numerosissimi pensionamenti specie nelle figure apicali che finiranno per depauperare il già ridotto organico. Il SIULP aveva proposto l’approvazione di un emendamento che prevedesse il prolungamento dell’età pensionabile su base volontaria di 1 o 2 anni che avrebbe consentito, senza alcun aggravio e senza alcuna mortificazione professionale dei colleghi più giovani, una maggiore efficienza e funzionalità di diversi uffici di Polizia dove, ad esempio, la figura dell’Ufficiale di Polizia giudiziaria è oramai divenuta un miraggio, come per la Polfer di Pisa abbandonata, sino ad oggi, dal Ministero in termini di assegnazione di Sovrintendenti e Ispettori ricorrendo ad aggregazioni di Ufficiali di P.G. da province limitrofe per arginare le necessità lavorative che non si traducono in soluzioni vere per fronteggiare le reali esigenze di un ufficio che opera in un ambito delicato come quello della zona stazione".

"La carenza organica riguarda anche i medici della Polizia determinando l’invio del medico assegnato alla Questura di Pisa presso le province di Livorno e a Massa Carrara con tutte le conseguenze in riferimento alla sicurezza sui luoghi di lavoro specie in un momento di pandemia. Insomma un quadro stonato che non risparmia i Commissariati di Volterra e Pontedera, quest’ultimo oltre ai pensionamenti dovrà fare i conti anche con il trasferimento di due operatori nell’auspicio e certezza che il questore saprà intervenire per consentire l’espletamento dei servizi necessari. La Sezione Polizia Postale di Pisa, che non lesina mai la propria collaborazione a tutti gli Uffici della provincia, impegnata su diversi fronti, dai reati di pedofilia, a quelli di furti di dati attraverso il phishing, smishing, vishing, ai reati legati al revenge porn e a quelli con adescamenti di minori o ai reati di sextortion in continua crescita, è stata dimenticata dal piano di potenziamento ministeriale, e non riceverà alcuna nuova immissione nonostante la perdita di 2 operatori, uno trasferito ad altra sede e l’altro per raggiunti limiti di età, nonostante i reati legati al cyberbullismo causa pandemia siano in continua crescita. Speriamo che il Dirigente del Compartimento Polizia Postale della Toscana riesca ad intervenire nelle sedi opportune, almeno per la sostituzione dei due operatori".

"A queste criticità non si sottrae il personale delle Volanti - continua Giancreco - che svolge quotidianamente capillare attività di prevenzione oltre a tutte quelle misure connesse ai controlli legati alla pandemia, al quale da parte del S.I.U.L.P.-PISA va un grande ringraziamento ma non tralasciando di ricordare che solo intervenendo con oculatezza sull’organizzazione interna si riuscirà a non vanificare gli enormi sforzi prodotti dalle donne e dagli uomini in divisa e ricordando che i cambi di dirigenza, spesso, non servono a risolvere i problemi veri ma potrebbero acuirli. La carenza di personale non risparmia nemmeno i settori della Polizia Amministrativa e Anticrimine, con un Posto Fisso di Polizia che oggi registra solamente la presenza di un operatore e un Ufficio Immigrazione con enormi carichi di lavoro e con personale che presta servizio in quell’ufficio da decenni e che richiede a gran voce un ricambio vista anche le difficoltà della materia, ricordando che solo personale motivato rende risultati ottimali. Ma se Sparta piange Atene non ride, infatti i settori info investigativi necessitano di Ufficiali di P.G, e a malapena il personale riesce a soddisfare, grazie allo spirito di sacrificio, i carichi di lavoro in continua crescita e per non parlare di quei settori etichettati burocratici che da un lato vedono aumentare la mole di lavoro come i servizi di vigilanza, ordine pubblico e accompagnamenti mentre non si arresta la riduzione di organico".

"Il SIULP PISA apprestandosi alla fase congressuale del IX Congresso Provinciale in cui il tema della sicurezza sarà al centro del dibattito, presto chiederà un incontro al Prefetto che sappiamo essere persona molto sensibile a tali tematiche, nell’auspicio che possa farsi latore presso il Ministro competente e segnalare le criticità in cui versa la città di Pisa e consentire che la Polizia di Stato e le altre Forze dell’Ordine possano operare per la sicurezza e in sicurezza riaffermando quella autorevolezza Il S.I.U.L.P.-PISA invia anche un appello a tutti i cittadini perché a breve inizierà una raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare costituita da un articolo unico con previsione di introdurre la figura di un reato specifico che tuteli il personale delle forze dell’ordine e del soccorso pubblico o di un incaricato di pubblico servizio e pubblica utilità nell’esercizio delle sue funzioni, in deroga alle norme vigenti per riaffermare la certezza della pena e la tutela di chi quotidianamente, oltre a servire lo Stato, lo rappresenta nei confronti di tutti".

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