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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

In ricordo di Vania: la Carovana contro la violenza sulle donne fa tappa a Pisa

L'iniziativa è partita da Montecerboli e raggiugnerà anche la città della Torre per ricordare tutte le donne uccise

Sabato 24 giugno la Carovana contro la violenza sulle donne arriverà a Pisa. Nata nel 2016 in Val di Cecina su iniziativa dell’associazione Le Amiche di Mafalda per ricordare Sandra Fillini uccisa dal marito a Castelnuovo Valdicecina, quest’anno la Carovana si amplia coinvolgendo altre associazioni della provincia pisana: oltre alla Casa della donna, l’associazione Eunice di Pontedera e l’associazione Nuovo Maschile.

La Carovana contro la violenza, partita il 28 maggio da Montecerboli per raggiungere Pomarance, il 23 giugno sarà a Pontedera, dove con una camminata lungo l'argine dell'Arno raggiungerà Ponsacco e quindi si concluderà a Pisa sabato 24 giugno. L’appuntamento è alle ore 10 davanti alla sede del pronto soccorso dell'Ospedale di Cisanello: qui l’associazione Casa della donna ricorderà Vania Vannucchi e tutte le donne uccise a Pisa e provincia per mano di un uomo. Vania abitava a Lucca ma lavorava all’ospedale di Pisa, dove si era fatta trasferire per sfuggire proprio alle persecuzioni dell’uomo che il 2 agosto 2016 l'ha uccisa bruciandola viva.

“Per tutte noi ricordare Vania e le altre donne uccise sul nostro territorio - spiega Carla Pochini, presidente della Casa della donna - non è solo un atto di giustizia: è nella loro memoria e in quella delle donne che sono sopravvissute alla violenza che troviamo la forza del nostro impegno. Siamo felici che le amiche dell’associazione Mafalda ci abbiano coinvolte in questa Carovana che per la prima volta fa tappa a Pisa. E’ importante ampliare le azioni di sensibilizzazione: la Toscana è purtroppo ai primi posti in Italia per numero di femminicidi. Nella nostra regione dal 2006 al 2014 sono state uccise 77 donne, oltre 7mila minori negli ultimi cinque anni hanno assistito a fenomeni di violenza familiare e ben 13.461 sono state le donne che dal 2009 al 2015 si sono rivolte ad un centro antiviolenza toscano. Come abbiamo scritto nell’ultimo rapporto del nostro Centro antiviolenza - conclude Carla Pochini - non si tratta solo di numeri: dietro quei dati ci sono storie molto dolorose, talvolta vite spezzate che non possiamo e non vogliamo dimenticare”.

"Tutte le volte che accade un femminicidio - dichiara Giovanna Zitiello, coordinatrice del centro antiviolenza della Casa della donna - pare un evento imprevedibile ed invece così non è. Quando una donna viene uccisa per mano di un uomo a lei vicino è l'ultimo atto di un crimine di genere che poteva essere evitato se fosse stata attivata la rete dei servizi sul territorio, se fosse stata fatta un'accurata valutazione del rischio, se non ci fosse stata sottovalutazione. Un femminicidio è un atto di accusa verso lo Stato che non previene e non protegge le donne e i loro figli, come purtroppo dimostra la storia di Marianna Manduca e la recente sentenza della Corte di Messina che ci auguriamo non cada nel vuoto".

Alla tappa pisana della Carovana contro la violenza parteciperanno il circolo LAV - Letture ad Alta Voce che leggerà per l’occasione alcune pagine del libro 'Sono ancora viva', in cui si raccontano storie di donne che sono uscite dalla violenza, e il Gruppo di scrittura 'Carta Bianca' della Casa della donna che presenterà le poesie della raccolta 'Alle tante donne uccise da chi diceva di amarle' composte dalle donne del Gruppo.

Hanno inoltre aderito all’iniziativa Comune di Pisa, Comune di Vecchiano, Comune di San Giuliano, Comune di Vicopisano e Commissione Pari Opportunità Comune di Vicopisano, Azienda ospedaliera pisana, Cgil Pisa, Rete NonUnadiMenoPisa, associazione Dim.

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