Case popolari, i sindacati inquilini: "Dall'assessore Gambaccini solo promesse"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Abbiamo letto sugli organi d'informazione che l' Assessora Dr.ssa Gambaccini, dopo la nostra presentazione di ricorso al TAR avverso all’inserimento nel Bando ERP 2020 di norme discriminatorie, penalizzanti i richiedenti (italiani e stranieri) di alloggi popolari residenti o lavoranti in Toscana da meno di 5 anni, ritiene che a subire le conseguenze di questa scelta sindacale “saranno i cittadini che, a causa del ricorso, vedranno slittare i tempi della graduatoria e dell'assegnazione delle case popolari”, evidenziando, invece, che la Giunta comunale “considera l'E.R.P. un aspetto portante dell'amministrazione su cui stiamo investendo notevoli forze e risorse”, elencando gli enormi successi conseguiti, quali la ristrutturazione (non ancora avvenuta) di 82 alloggi popolari, con una spesa media per ciascuno di 22.560 euro, che comunque rappresentano una parte dei circa 200 alloggi da anni sfitti, peraltro con finanziamenti conseguiti dalle precedenti amministrazioni comunali, bloccati e resi disponibili a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale. L'assessora alla Politiche abitative vanta inoltre la consegna (anche questa non ancora avvenuta) di 12 alloggi di ERP in costruzione dal 2009 in via Tiziano Vecellio, e la futura costruzione di altri 18 alloggi di ERP in Via Pietrasantina, del cui Bando del 2018 si erano perse le tracce.

In realtà queste sono promesse, e lo dimostra il fatto che l'Ufficio Casa del Comune dal primo gennaio 2020 ad oggi ha consegnato soltanto 4 alloggi popolari ! (vedi allegato) e non crediamo che il Covid.19 possa aver costituito un ostacolo per le assegnazioni di alloggi di ERP ! Anche il completamento dei 39 + 33 alloggi di Sant'Ermete, che avrebbero dovuto essere terminati addirittura entro il 2015 in base ad un progetto complessivo che prevede la realizzazione di 264 alloggi di ERP, è ancora in alto mare; e 55 di quelle 72 abitazioni di S. Ermete sono molto piccole e inadeguate alle necessità di molte famiglie con più di due membri, malgrado la nostra richiesta, fatta due anni fa, di modificare il progetto aumentando le superfici degli alloggi col numero dei loro vani. Comunque sia chiaro: i 72 alloggi sono riservati agli assegnatari già abitanti gli attuali alloggi fatiscenti di Sant'Ermete e non sono destinati all'assegnazione in base alla graduatoria vigente uscita dal Bando 2016.... così, dopo circa 10 anni di attesa di un'abitazione decente, questo è quello che si devono aspettare le famiglie residenti negli alloggi di Sant'Ermete dall'APES SpA e dalla Giunta Comunale, che hanno ignorato le richieste fatte più volte dal Comitato e dalle Associazioni Sindacali degli inquilini di costruire alloggi più grandi di quelli attuali.

Questa Giunta però preferisce continuare a fare promesse che non riesce a mantenere, come quella, fatta il 14 febbraio 2019, della annunciata conclusione dei lavori dei 39 alloggi di Sant'Ermete entro la fine del 2019; quella della costruzione dei 18 alloggi di ERP in via Pietrasantina, a seguito delle offerte che furono aperte a febbraio 2019 per avere altri alloggi popolari, oggi diventati (quando è stata soppressa la graduatoria riservata agli anziani) di “cohousing per cittadini anziani”; quella della consegna dei 12 alloggi di Via Vecellio entro giugno 2019 (vedi allegato), ribadendo che le case popolari, secondo l'Assessora Gambaccini, sono riservate prioritariamente agli italiani (meglio se pisani), continuando a introdurre normative non previste dalla L.R. 2/2019, come la richiesta di certificazione autenticata di non proprietà all'estero da parte dei soli extracomunitari oltre, per tutti i richiedenti, alla residenza o lavoro in Toscana da almeno 5 anni, nonostante le Sentenze di incostituzionalità di questa limitazione che colpisce anche gli italiani. Evidenziamo inoltre che, se il Bando avrà ritardi come paventato dalla Assessora, il nostro ricorso al TAR non blocca l'assegnazione degli alloggi popolari, in quanto esiste una graduatoria ancora vigente (quella del Bando 2016) che deve essere utilizzata fino a quando non verrà pubblicata la graduatoria definitiva del Bando ERP 2020, il cui ritardo di pubblicazione sarà comunque solo conseguenza del mancato rispetto della normativa da parte della Giunta Comunale e se, tra un paio d'anni, ci saranno ancora problemi per i cittadini che aspettano una casa popolare, le responsabilità non possono essere addossate alle Associazioni Sindacali degli inquilini, che sono state da questa Giunta illegalmente emarginate dal controllo e gestione delle assegnazioni, come invece avveniva sino al 2018.

SICET
Daniele Cosci

SUNIA
Luca D’Onofrio

UNIAT
Carlo Sorrente

Unione Inquilini

 

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