Casottino di Gagno: il Comune proceda subito al dissequestro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

La decisione da parte del Comune di Pisa di procedere al sequestro del casottino di Gagno lo scorso 16 agosto è una decisione molto grave e che costituisce per la nostra città un salto di qualità in termini repressivi nei confronti di chi giustamente riapre spazi da anni abbandonati restituendoli alla cittadinanza e riempiendoli di attività e di iniziative di grande valore sociale e culturale, tanto più in una fase di crisi come è quella che anche Pisa sta attraversando.

Non si è trattato di una decisione improvvisa. L’amministrazione ha agito nel silenzio, pianificando questa operazione di polizia e mettendola in campo la mattina dopo Ferragosto, col fine di non trovare una opposizione al momento dell’apposizione dei sigilli. Si tratta di un modo di operare che non ha nulla a che vedere con la partecipazione e il confronto democratico, un gesto vile che denota tutta la debolezza della Giunta Filippeschi che anche in questo caso sta provando a trasformare una questione sociale in problema di ordine pubblico.

Chiediamo che il casottino di Gagno venga dissequestrato e che il Comune di Pisa dia immediatamente avvio a tutte le procedure per togliere i sigilli da una struttura nata come spazio sociale e per anni lasciata colpevolmente in abbandono da questa amministrazione, consentendo così al comitato di riprendere al più presto le proprie iniziative per il quartiere.

Torna su
PisaToday è in caricamento