'Cavalieri senza vetro': bilancio positivo per i primi tre mesi del progetto

Il servizio di rispetto del decoro, formazione e prevenzione della 'mala movida' organizzato da SdS, comune e associazioni volontaristiche ha fatto registrare numeri importanti

Il progetto 'Cavalieri senza vetro' è promosso a pieni voti. Emerge grande soddisfazione ed un profondo orgoglio da parte della Società della Salute dell'area pisana e delle associazioni volontaristiche coinvolte nel servizio svolto da inizio maggio 2017 in Piazza dei Cavalieri.

Numeri da record

"A tre mesi dall'inizio del progetto, ci troviamo oggi a commentare un bilancio estremamente positivo - commenta Sandra Capuzzi, presidente della SdS pisana - con l'andare avanti delle serate ci siamo resi conto che lo scambio dei contenitori di vetro con quelli di plastica ha prodotto un vero e proprio metodo, tanto che i frequentatori di Piazza dei Cavalieri sono ormai autonomi in questo procedimento".

Questo è soltanto uno degli obiettivi centrati dalla campagna di sensibilizzazione al decoro, alla formazione contro abuso di alcol e sostenze stupefacenti e alla prevenzione contro gli effetti della 'mala movida' ideata dalla Società della Salute e dall'amministrazione comunale nel mese di agosto del 2016. Il progetto è partito a inizio maggio 2017, e nel periodo che va da agosto a metà settembre entrerà in pausa. I numeri raccolti dagli operatori certificano il grande successo dell'iniziativa, che si è svolta ogni venerdì e sabato dalle 23 alle 4: quasi sei tonnellate di vetro smaltite correttamente attraverso i bidoni installati nella piazza, 3.077 bicchieri di plastica distribuiti, 909 alcoltest effettuati  e 176 prove al simulatore di guida.

Dati che evidenziano come l'attenzione dei frequentatori della zona di Piazza dei Cavalieri non venga più attirata esclusivamente dall'operazione di sostituzione del vetro con la plastica, ma grazie alla presenza di personale qualificato appartenente alla Croce Rossa, alla Misericordia ed agli scout Agesci di Pisa, sia anche indirizzata verso una migliore conoscenza dei rischi derivanti dall'abuso di alcol e droghe e delle malattie sessualmente trasmissibili.

Un vero e proprio progetto formativo

"La nostra intenzione, quando l'iniziativa riprenderà a metà settembre, è quella di fare un ulteriore salto di qualità - conclude Capuzzi - accentuando il carattere formativo dell'intervento del personale specializzato, promuovendo nelle serate del fine settimana approfondimenti e hotspot sull'informazione e sulla prevenzione dei pericoli". Un salto di qualità che la presidente si augura anche nella partecipazione: "Ho notato purtroppo una scarsa condivisione da parte della cittadinanza in questi primi tre mesi. Mi auguro che questa tendenza si inverta, magari anche su preciso input di tutti gli attori politici pisani".

Sulla stessa lunghezza d'onda Alessandro Campani, direttore della SdS pisana: "Ritengo che 'Cavalieri senza vetro' abbia una grande importanza per due aspetti ben precisi. Il primo è la relazione positiva che i giovani, ed i frequentatori della piazza in generale, hanno instaurato con gli operatori. Il secondo, di riflesso, è la modalità con cui i volontari delle varie associazioni si sono posti nei confronti del progetto e della piazza".

Un modo di relazionarsi da parte dei volontari di Misericordia, Croce Rossa e Agesci che ha interessato e reso partecipe la piazza senza alcun tipo di sfumatura istituzionale al loro intervento. Un'educazione alla buona movida dall'interno della stessa. "Il progetto è andato in crescendo - commenta Nicola Venturini, volontario della Croce Rossa - dal semplice rispetto del decoro siamo arrivati alla formazione per la prevenzione, aumentando anche il numero di partner che la sera ci hanno aiutato. Proprio per questo la nostra associazione da metà settembre sarà di nuovo in prima fila per proseguire sul percorso tracciato".

"Siamo sinceramente orgogliosi di aver preso parte a questa iniziativa - conclude Mauro Tronci, volontario della Misericordia di Pisa - ed abbiamo già confermato la nostra partecipazione alla ripresa delle attività. Inoltre le serate sono state anche l'occasione per formare sul campo alcuni ospiti del nostro centro di accoglienza, così come la Croce Rossa ha fatto partecipare alcuni dei loro. Anche da ciò si può apprezzare la bontà del lavoro portato avanti".

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