Cronaca

Festa della Liberazione: giornata dedicata al cameriere bengalese ucciso

Il 25 aprile è stato festeggiato con un lungo programma commemorativo a Pisa. Ancora ben vivo il triste episodio di violenza accaduto in pieno centro. Filippeschi: “È una di quelle date che si devono ritenere cruciali per la storia di un popolo e della sua patria"

“Il 25 aprile, ricorrenza della liberazione del territorio italiano dall’occupazione nazista e della sconfitta definitiva del  fascismo, giorno in cui fu proclamata dal CNL l’insurrezione nazionale, è una di quelle date che si devono ritenere cruciali per la storia di un popolo e della sua patria: i riferimenti, i valori e i sacrifici che essa ricorda sono tessuto connettivo della nazione e dello stato italiano”. Così il sindaco di Pisa durante la cerimonia ufficiale tenutasi nell’Atrio di Palazzo Gambacorti alla presenza delle autorità civili e militari e di molti cittadini.

“Per Pisa - ha proseguito il primo cittadino - non è un festeggiamento isolato ma il culmine di un percorso che dura tutto l’anno e coinvolge tutta la comunità a partire dai giovani. E proprio nei giorni scorsi quando la città è stata teatro di un tristissimo episodio di violenza di cui è rimasto vittima un giovane padre di famiglia di nazionalità bengalese, aggredito e ucciso alla fine del suo turno di lavoro, ci è stato di conforto aver visto risaltare l’attaccamento della comunità pisana, a quei principi di pace e civile convivenza che nascono dalla consapevolezza delle radici”.

Presenti alla cerimonia anche Francesco Tagliente, prefetto di Pisa,  Andrea Pieroni, presidente Provincia di Pisa, Ranieri Del Torto, presidente del Consiglio Comunale, Giorgio Vecchiani, presidente ANPI Provinciale Pisa e l’assessore Marilù Chiofalo.

"Oggi celebriamo una giornata fondamentale per la storia della nostra Repubblica: quella che ha sancito la vera rinascita del nostro Paese - ha affermato durante la cerimonia il prefetto Tagliente - per gli italiani infatti, la data del 25 aprile 1945 simboleggia il risveglio della coscienza nazionale e del riscatto morale e civile dopo la Seconda Guerra Mondiale. Celebrazioni come quella odierna - ha proseguito - al di là del significato istituzionale, costituiscono importanti opportunità per dare spazio alla memoria attiva, mantenendo vivo il ricordo delle ferite inferte all’Italia intera durante il Secondo Conflitto Mondiale".

La mattinata si è conclusa con due piccole proiezioni e dimostrazioni di linguaggio innovativo con cui diffondere la memoria. Due i progetti  che il Comune di Pisa sta supportando e che si stanno rendendo concreti. Il primo è proposto dall’ ANPI che sta creando, a partire dai luoghi della città, ”museo diffuso della memoria” attraverso il quale ognuno potrà organizzare il prorpio percorso nella memoria. Il progetto sarà presentato ufficialmente il 2 settembre prossimo ma i realizzatori, Erica Artei e Daniele Fadda, hanno già anticipato che si tratterà di una applicazione con i qr-code attraverso i quali partendo dal luogo fisico si potranno avere informazioni storiche, racconti e testimonianze.Il secondo progetto è quello creato dal regista Lorenzo Garzella che con il suo Aquario della memoria ed il Memory Sharing sta rivoluzionando il modo di accedere e di valorizzare i ricordi di tutta la comunità.

 

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