Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Dante è a Pisa: 'mirabile lettura' in piazza dei Cavalieri e avatar alla Sapienza

Anche la città della Torre celebra i 700 anni della morte del Sommo poeta

Da Arezzo a Pisa per 'incontrare' Dante e scoprire quale è la terzina che meglio ci rappresenta. Nella città della Torre Pendente è arrivata 'Divina', l’avatar del Sommo Poeta che grazie ad un progetto di intelligenza artificiale e tecnologia avanzata (prodotto dal Laboratorio ASTRO del Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa, ideato e realizzato in collaborazione con Foll.ia Lab e ACAS3D, Spinoff dell’Università di Pisa) legge i volti per creare terzine composte da un primo, un secondo e un terzo verso.

Già inaugurata ad Arezzo lo scorso 3 settembre, l’installazione, sviluppata da un pool di ingegneri, makers e dall’artista digitale BluPXLs, unisce insieme un secolo di tecnologia in un dialogo inedito e apparentemente impossibile che comincia grazie alla presenza umana. Un sensore di depth scanning del 2021 e una telescrivente del 1940 collaborano insieme a 30 televisori, una stampante, un videogioco e 5 computer in una mediazione linguistica a base binaria. La ricerca della radice del loro linguaggio ne permette la comprensione e la relazione altrimenti impossibile andando così a raccontare l'importanza di preservare, conservare e mantenere le radici nel percorso evolutivo e di innovazione. 

Ad inaugurare 'Divina' nell’Aula Magna Nuova di palazzo della Sapienza a Pisa, il presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo: "Pisa è il massimo esempio di come si può tenere insieme la tradizione e innovazione. Oggi, con questa installazione, stiamo raccontando che è possibile spiegare la storia grazie alle nuove tecnologie". Per il presidente, insomma, 'Divina' è un "filo rosso che unisce la nostra identità con uno sguardo al futuro ma con le gambe ben radicate nei valori del tempo che è stato". Alla presentazione ha partecipato il rettore dell’Università di Pisa Paolo Maria Mancarella. "L’installazione coniuga due aspetti importanti del nostro Ateneo: da un lato la grande tradizione nella tecnologia e nell’intelligenza artificiale, dall’altro la valorizzazione e diffusione della lingua e della cultura italiana in generale". "Cinquanta anni fa - ha ricordato Mancarella - è nato il primo corso di laurea in informatica in Italia, pochi anni dopo il primo dottorato in informatica mentre nel 1999 è stata la volta del primo, pioneristico, corso di laurea per la diffusone della lingua straniera in Italia".

Insieme al presidente del Consiglio regionale e al rettore anche la responsabile scientifica del laboratorio ASTRO Gabriella Caroti che ha spiegato nel dettaglio il funzionamento dell’avatar e in particolare "l’algoritmo che associa tre versi a caso della Divina Commedia creando una nuova terzina identificativa di ognuno di noi". Ogni utente che vorrà avvicinarsi a 'Divina' e scoprire la propria terzina avrà modo di continuare il viaggio personale dentro la Divina Commedia. Una volta trovata e stampata #LaMiaTerzina, infatti, collegandosi al sito appositamente creato https://www.divina700.it/ e inserendo il codice stampato dall’avatar, verranno illustrati i Canti a cui appartiene la terzina. L’esperienza con 'Divina' potrà anche essere condivisa sui canali Instagram e Facebook del Consiglio regionale taggandosi o scrivendo #AvatarDante e #LaMiaTerzina. L’installazione rimarrà a Pisa fino al 14 settembre nell’ Aula Magna Nuova, dentro al Palazzo della Sapienza, in via Curtatone e Montanara 15. Dal 18 al 23 sarà a Montecatini Terme nella sala Storica Terme Excelsior (viale Verdi 61) poi sarà la volta di Lucca dal 25 al 30 settembre nell’ex Casa del Boia (via dei Bacchettoni snc) e al Castello Malaspina di Massa (via del Forte 15) dal 2 al 9 ottobre prossimi.

La mirabile lettura

Nella serata di sabato 11 settembre, inoltre, in piazza dei Cavalieri, tante cittadine e cittadini hanno ascoltato una delle vicende più tragiche della storia italiana, resa vera e propria leggenda dalla Divina Commedia, quella del Conte Ugolino della Gherardesca. "Stasera - ha dichiarato il presidente dell’Assemblea legislativa Antonio Mazzeo - siamo in una delle piazze più famose al mondo, resa immortale da Dante che con i suoi versi racconta il rapporto contrastato che aveva con Pisa". "Questa città - ha continuato - rappresenta l’idea che e l’identità che voglio dare del Consiglio regionale della Toscana: un luogo capace di tenere insieme la storia e il radicamento ai propri valori e alla propria cultura, come ci ha ricordato la bellissima lettura di Lombardi, e il futuro, la speranza, la ripartenza rappresentate dalle ali del Pegaso e confermate dall’avatar 'Divina' che abbiamo inaugurato poche ore fa".

Per il sindaco Michele Conti, la lettura del Canto dell’Inferno "ci riporta alla storia della nostra città e dei nostri cittadini". Allo stesso modo l’installazione dell’avatar che legge i volti e li traduce in terzine "dimostra quanto Pisa sia all’avanguardia con una Università costantemente proiettata verso il futuro e impegnata a fare tanta ricerca". L’emozione di Maurizio Lombardi è racchiusa in quel "Siamo maledettamente toscani" che ha dichiarato al termine della lettura. "Dante rasenta la cultura contemporanea, descrive quello che sente" ha continuato confermando il percorso tra tradizione e innovazione che il Consiglio regionale ha inteso dare alle celebrazioni per i settecento anni dalla sua morte. Stessa emozione per Renato Raimo, conduttore della serata: "Questa Torre, cosiddetta della Fame, oggi ha brillato nel ricordo di un Poeta che passa dalla storia e si proietta direttamente nel futuro".

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