Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Santa Croce sull'Arno

Cena della legalità a Santa Croce sull'Arno: raccolti 2mila euro per l'associazione Libera

Tante le persone che hanno partecipato all'evento che si è svolto venerdì 30 novembre. I soldi raccolti saranno destinati al progetto 'Gnamo', un percorso di giustizia riabilitativa per minori

Circa 2mila euro, da destinare ad una campagna dell'Associazione Libera. E' questa la cifra raccolta nel corso della tradizionale cena della legalità del comune di Santa Croce sull'Arno che si è svolta lo scorso 30 novembre e che ha visto la partecipazione di tanti cittadini. 

"La fondazione Caponnetto - dice l'assessore alla Legalità, Carla Zucchi - già dieci anni fa affermava che la Toscana non è terra di mafia ma che la mafia in Toscana c'è. Questo dato preoccupante ci viene oggi confermato dall'Osservatorio Regionale per la legalità. Per questo motivo negli ultimi anni abbiamo deciso di dare visibilità e sostegno a realtà della nostra regione impegnate su questo tema. L'impegno di quest'anno va in questa direzione ed è rivolto al progetto 'Gnamo', un percorso di giustizia riabilitativa per minori dell'area fiorentina. Il filo conduttore della nostra attività è infatti l'attenzione e l'impegno verso i giovani: quelli che sono stati vittime innocenti di mafia, quelli che sono stati coinvolti nella criminalità e possono essere riabilitati, e infine verso tutti i nostri giovani, che debbono essere i destinatari e i protagonisti di una vera cultura della legalità".

Il progetto è stato illustrato, nel corso della serata, dal referente di Libera Pisa, Fabrizio Tognoni. "Si tratta di percorsi socio-educativi di recupero e sensibilizzazione alla legalità rivolti a minori e giovani adulti dell'area penale esterna presi in carico dall'USSM di Firenze. Un progetto efficace e innovativo, destinato a riproporsi nel prossimo anno anche grazie al vostro generoso sostegno".

La serata è stata animata dalla associazione 'Tra i binari', che ha proposto significative letture con il diretto coinvolgimento del pubblico, e dalla presentazione di un progetto di legalità realizzato dagli alunni della quinta U della scuola primaria 'Giovanni Pascoli' con le loro insegnanti. Altri bambini, in veste di 'piccoli amarettai' con la divisa d'ordinanza, hanno offerto i dolci da loro stessi preparati nel corso dei laboratori di cucina, al termine della cena cucinata dalle cuoche con prodotti di Libera Terra e servita dalle mamme volontarie.

"Quello che vedo qui stasera - ha detto il sindaco Giulia Deidda - è l'esempio di una comunità di cui essere orgogliosi, una comunità coesa con valori sani e decisa ad impegnarsi per una causa giusta, facendo gesti di generosità e di solidarietà, nella certezza che tante piccole grandi azioni quotidiane possano davvero far crescere una coscienza collettiva e contribuire a sconfiggere la mentalità mafiosa. La presenza di tanti bambini e ragazzi ci rafforza nella convinzione che su di loro bisogna scommettere per neutralizzare pericolosi modelli ed offrire invece esempi di coraggio e di onestà".

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