Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

'Cento città contro il dolore': punto informativo anche a Pisa

La giornata internazionale cade il 3 ottobre, data in cui anche a Pisa sarà allestito un punto informativo e di raccolta fondi presso l'Edificio 1 del Santa Chiara. In Italia soffrono di dolore cronico 12 milioni di persone

La Fondazione Isal Onlus promuove la Giornata internazionale 'Cento città contro il dolore' per sabato 3 ottobre, al fine di sensibilizzare la cittadinanza sulle cure per il dolore cronico. Anche a Pisa è previsto l'appuntamento per informare le persone su come e dove si può trovare un centro specializzato a cui affidarsi ed anche per raccogliere fondi destinati alla ricerca. Medici e volontari saranno a disposizione dei cittadini alle 10.30 all'Edificio 1 (ingresso B) dello stabilimento ospedaliero di Santa Chiara, nell'Unità operativa di Anestesia e terapia del dolore dell'Aoup diretta dalla dottoressa Adriana Paolicchi.

Lo slogan è: 'In Italia e nel mondo è emergenza: stop alla sofferenza inutile'. Quinta edizione per la manifestazione, organizzata in più di 100 comuni italiani e 8 Paesi europei ed extraeuropei.

I DATI. Sono circa 12 milioni in Italia le persone che soffrono di dolore cronico e più del 50% di queste non riceve una cura adeguata, non perché essa non esista ma perché più spesso non si sa a chi rivolgersi. In questo caso vale per il 60% dei pazienti. Tutto questo accade nonostante l'Italia sia il primo Paese al mondo ad essersi dotato di una legge (la nr. 38/2010) per tutelare appositamente chi soffre di dolore cronico.

Identico scenario di vastità epidemiologica e difficoltà di cura si ritrova nell'insieme dei Paesi Ue. A soffrire è un cittadino su cinque, circa novanta milioni di persone, dove però l’accesso alle terapie in molti casi è più semplice. Per questo motivo durante il semestre europeo guidato dall'Italia, i nostri legislatori avevano inserito il tema del dolore cronico tra le malattie disabilitanti a cui dare maggior attenzione.

Il 16% delle persone con dolore cronico sono a rischio di suicidio e vivono in situazioni di depressione, ansia e senso di solitudine sociale. Per questo è necessario da una parte sviluppare una forte strategia informativa ai cittadini e formativa riservata ai medici e agli operatori della salute, ma dando anche grande sostegno alla ricerca scientifica. Per questo con Isal aderiscono anche venti associazioni italiane del settore sanitario, e molte altre straniere, per chiedere allo Stato e alla Commissione Europea: di riconoscere la sofferenza che non guarisce come una vera e propria malattia; uno stimolo collaborativo nell'ambizione di fondare il primo Polo di eccellenza europeo per la cura e la ricerca sul dolore e un Osservatorio europeo sul dolore.

#ZEROPAIN. La Giornata 'Cento città contro il dolore' è affiancata sul web dalla campagna #Zeropain. Centinaia le persone di tutto il mondo che hanno scelto di metterci la faccia e di dire il loro no al dolore cronico. Per partecipare basta fotografarsi tenendo in mano un foglio con la frase 'Io sono contro il dolore' scritta nella propria lingua e pubblicare il selfie su Facebook, taggando la pagina della Fondazione Isal oppure su Twitter e Instagram, mettendo sempre l'hashtag #zeropain15.

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