Centrale a biomasse a Coltano: il Parco aveva bocciato il progetto per due volte

Poi il via libera, senza però che il progetto avesse nel frattempo subito modifiche. E' quanto emerso in I° Commissione Consiliare Permanente. Nessuna irregolarità, da parte del Comune, per quanto riguarda l'iter che ha portato a concedere i permessi

Un momento dell'assemblea pubblica sulla realizzazione dell'impianto a biomasse a Coltano

Prima di dare il via libera alla realizzazione della centrale a Biomasse a Coltano il Parco di San Rossore si era espresso per due volte in modo negativo sul progetto presentato dall'azienda: la prima volta il 1 settembre 2014 e la seconda il 9 dicembre dello stesso anno. E' quanto emerso durante la seduta della I° Commissione Consiliare Permanente che si è svolta nei giorni scorsi a Palazzo Mosca. Tra un parere e l'altro si era espressa negativamente anche l'Avvocatura della Regione Toscana, interpellata dall'Ente stesso. Resta ora da capire che cosa abbia spinto il Parco a cambiare progressivamente idea, visto che il progetto presentato dall'azienda non avrebbe subito nessun tipo di modifica.

Intanto dai controlli effettuati dagli uffici di Palazzo Gambacorti sull'iter amministrativo che ha portato alla concessione dei permessi non sarebbero emerse irregolarità. Dunque rimarrebbe aperta l'altra strada prospettata dal sindaco Filippeschi durante l'infuocata assemblea pubblica che si è svolta a Coltano una ventina di giorni fa: quella di trovare un accordo con il privato che vuole realizzare l'impianto, in modo da trovare una collocazione della centrale più consona a quella prevista dall'attuale progetto (nel centro di Coltano a pochi passi da Villa Medicea).

"Manca ancora un documento ufficiale del segretario comunale - afferma l'assessore comunale Ylenia Zambito - ma dai primi controlli non sono emerse irregolarità nella concessione dei permessi. A questo punto cercheremo di coinvolgere l'azienda che vuole realizzare l'impianto, per provare a trovare un accordo sul posizionamento della centrale. Da questo punto di vista ci sono già state delle aperture da parte dei soggetti proponenti che si sono incontrati con i nostri tecnici".

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La realizzazione dell'impianto a biomasse è però condizionata da un fattore. "Il materiale utilizzato dalla centrale (cippato, ndr) - spiega la Zambito - dovrà provenire per almeno l'80% dalla Tenuta del Parco. L'azienda, prima di iniziare a costruire, dovrà quindi mostrare i contratti con tutti gli Enti, gran parte dei quali Enti pubblici, che dovranno fornigli il cippato in modo da dimostrare di soddisfare questa condizione". In sostanza a essere determinante per fare partire il progetto sarà la volontà di questi Enti: e questo sarà probabilmente uno dei punti su cui farà leva il Comune per convincere il soggetto proponente a trovare una collocazione dell'impianto.

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