Centri diurni per i disabili: la Regione dispone la riapertura

Il servizio sarà riattivato a partire dal primo giugno. Saranno fatti test sierologici agli operatori ed agli ospiti

Riapriranno lunedì 1° giugno tutti i centri diurni per persone con disabilità presenti sul territorio dell’Azienda Usl Toscana nord ovest. Lo comunica la direttrice del Dipartimento Servizio Sociale, non autosufficienza e disabilità Laura Brizzi, che spiega che il riavvio delle attività di queste strutture semiresidenziali, temporaneamente sospese a causa del Coronavirus, avverrà in sicurezza per ospiti ed operatori.

"Stiamo entrando nella fase due - sottolinea la dottoressa Brizzi - la Regione Toscana con l’ordinanza numero 49 e con la delibera del 4 maggio scorso ha dato un segnale importante anche per le persone con disabilità, che hanno molto sofferto per l’emergenza Covid-19 e per le misure di distanziamento sociale, non potendo più frequentare i loro luoghi abituali: laboratori, centri diurni, centri di socializzazione. La Regione ha quindi dato alle Aziende sanitarie un’ indicazione molto chiara: riaprire quanto prima queste strutture. La nostra Asl, in un percorso condiviso e partecipato con le Zone Distretto e le Società della Salute, ha già elaborato una procedura operativa che indica quali sono le migliori azioni perché le persone con disabilità possano tornare a frequentare i centri in sicurezza". A disposizione c'è un finanziamento di circa un milione di euro diviso tra le dieci zone, per supportare i gestori dei centri diurni anche economicamente e garantire una ripresa rapida e sicura delle attività.

"Faremo anche una campagna di test sierologici - continua la direttrice del Sociale - sia per il personale che per gli ospiti e ripeteremo questi esami ogni 15 giorni. A partire dal 1° giugno potremmo così dare la possibilità a 938 persone con disabilità di tornare a frequentare i centri diurni, distribuiti capillarmente sul territorio dell’Azienda Usl Toscana nord ovest. La ripresa delle attività permetterà inoltre il rientro al lavoro in sicurezza di 425 operatori".

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Un’altra scelta fatta dalla nostra Azienda con questa delibera aziendale di recepimento degli atti regionali è quella di riaprire, sempre il 1° giugno e con la stessa procedura, anche i centri diurni per la salute mentale. "Garantiremo così alle 882 persone con una disabilità di tipo psichico di poter frequentare nuovamente i loro luoghi di vita, insieme ai 109 operatori che li seguono e che potranno, anche loro, tornare al lavoro in sicurezza. Credo che sia un segno di civiltà, da parte della Regione Toscana e delle Asl, aver pensato alle persone che, insieme alle loro famiglie, maggiormente hanno sofferto per il forzato isolamento ed il distanziamento sociale, imposti dall’emergenza Coronavirus".

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