Cronaca

Centro d'ascolto San Marco: una realtà ben radicata per aiutare i più giovani

Trentacinque utenti all'anno presi in carico mediamente dallo sportello che illustrerà il proprio lavoro nel corso di una giornata in programma venerdì alla Stazione Leopolda. Tra le attività anche sostegno scolastico e laboratori creativi

(foto d'archivio)

Come lavorare sul disagio giovanile? Che tipo di aiuto è possibile dare agli adolescenti e alle famiglie in difficoltà? Se ne parlerà nella giornata che si terrà venerdì 27 novembre alle 16 alla Stazione Leopolda dal titolo 'Gioventù bruciata. Parte seconda. A che punto siamo?'. L’occasione darà modo di raccontare e fare il punto sull’esperienza dello sportello d’ascolto del Centro Parrocchiale di San Marco per l’educazione familiare, nato nel novembre 2010, che ha lavorato su più fronti sui temi del disagio familiare, degli adolescenti, dei singoli adulti e delle giovani coppie offrendo informazioni, orientamento e consulenza. Ma anche di parlare dei progetti futuri su questo delicato tema.

“Il Centro di Ascolto - racconta Paola Viegi, presidente del Centro San Marco - è stata la risposta ad una domanda sempre più diffusa di aiuto che ci siamo visti porre nel corso delle nostre attività di volontariato nella comunità parrocchiale di San Marco alle Cappelle di Pisa, ma anche nei luoghi dove prestiamo il nostro lavoro quotidiano e nelle occasioni più disparate. Lo scopo è stato quello di venire incontro alle difficoltà di relazione quotidiana e di supportare chi si trova di fronte a situazioni di sofferenza che spesso sfociano in patologie psichiche e disturbi psicologici importanti”.

“Quello di San Marco è uno di quei progetti, non solo da promuovere, ma anche da studiare ed approfondire per cercare di diffonderli anche in altri quartieri dato che c’è tutto il necessario per fare interventi di contrasto e prevenzione della devianza giovanile - ha sottolineato la presidente della Società della Salute pisana Sandra Capuzzi - una realtà fortemente radicata nel territorio come il centro parrocchiale, operatori volontari competenti in grado di attivare la rete del territorio che va dalla scuola e agli altri luoghi d’aggregazione e il sostegno delle istituzioni”.

I NUMERI E LE ATTIVITA'. In media ogni anno il centro di ascolto ha preso in carico circa 35 utenti di età tra i 25 e 50 anni. Inoltre sono 15 i bambini seguiti per il recupero scolastico, 52 gli adolescenti che hanno partecipato ai laboratori di educazione tra pari, 25 gli utenti di laboratori creativi, 160 i soggetti che hanno partecipato alle giornate solidali (di cui 60 bambini adolescenti), 70 quelli che hanno partecipato alle giornate di socializzazione.
Le aree di intervento sono state molteplici e le attività si sono articolate in: percorsi di formazione/educazione per bambini /adolescenti (che prevedono una sperimentazione in classe finalizzata a contenere le situazioni di conflitto); percorsi di formazione per docenti e genitori sulla gestione delle relazioni e dei conflitti in classe e in famiglia;  percorsi rivolti ai bambini/adolescenti di altre etnie (e alle loro famiglie) mirati a realizzare azioni di integrazione nella scuola e nella comunità di quartiere a partire dal buon uso della lingua italiana fino alla produzione di veri e propri momenti di sensibilizzazione e ludici (seminari/spettacoli/patti d’amicizia, campus). Molte attività hanno coinvolto i docenti e gli studenti della scuola di quartiere, l’Istituto Comprensivo Fucini, che saranno tra i protagonisti della giornata di venerdì.

EVENTO ALLA STAZIONE LEOPOLDA. La giornata di venerdì si aprirà con i saluti istituzionali di Lucia Franchini, difensore civico regionale, e di Alessandra Nardini, consigliera regionale. 'La Peer education, i laboratori sulle emozioni, studiare insieme: un progetto del piano dell’offerta formativa dell’Istituto', sarà il tema su cui interverrano: Emanuela Laquidara, psicologa e psicoterapeuta del Centro d’ascolto San Marco, Rita Pippi, Barbara Ricciardi, Marta Trafeli, Ugarita Fiorentini, docenti dell’Istituto Comprensivo 'Fucini', e i ragazzi delle classi che hanno svolto i laboratori sperimentali. Seguiranno le testimonianze degli operatori volontari del Centro di Ascolto San Marco. Parteciperanno l’onorevole Federico Gelli, presidente del Cesvot Regionale, e Attilio Visconti, prefetto di Pisa, oltre a rappresentanti di Regione Toscana, Società della Salute Pisana, Asl 5, Difesa Civica Regionale, Enti locali, Università degli Studi di Pisa.

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