Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Centro socio culturale di Gagno: mai aperto nonostante la promessa del sindaco

La denuncia di Buscemi: "La struttura di Gagno, pronta ormai da quasi tre anni, resta chiusa alla cittadinanza. E nel frattempo incalza nuovamente la Giunta"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Aveva sollevato la questione lo scorso marzo e aveva ricevuto dal Sindaco una risposta interlocutoria. A distanza di quasi un anno, il Consigliere Comunale Riccardo Buscemi, nel frattempo rieletto per la quarta volta e che aveva scadenzato sulla sua agenda l'argomento, torna ad occuparsi della struttura di 125 mq a Gagno adiacente la Chiesa di San Pio X e destinata a Centro Socio Culturale di Quartiere. L'incredibile della vicenda è che la struttura, progettata nel 2008 dalla Circoscrizione 6 e terminata nel 2011, costando quasi 200.000,00 € alla casse comunali, non è mai stata aperta malgrado le richieste di spazi pubblici dei cittadini del quartiere, per i quali è stata appunto realizzata. A marzo il Sindaco aveva spiegato a Buscemi, per bocca dell'Assessore Ciccone, che l'Amministrazione si era "incartata" sul primo bando pubblico per l'assegnazione dell'immobile, per via di un canone che, nonostante la revisione, restava sempre troppo elevato tale da rendere la struttura inavvicinabile. Evidentemente incalzato da Buscemi, a due mesi dalle elezioni, il Sindaco, nonostante la contrarietà degli uffici, aveva affidato le chiavi della struttura al Presidente del CPT 6, "per prevenire occupazioni e metterlo nella disponibilità della gente".

Nonostante questa solenne intenzione, il Centro non è mai stato aperto e così Buscemi lo scorso 20 gennaio ha scritto agli uffici per chiedere aggiornamenti "risultandomi l'immobile ancora chiuso e non usufruibile dall'utenza, malgrado il Sindaco, prima delle elezioni, avesse assicurato che sarebbe stato presto messo a disposizione gratuitamente dell'utenza". Alla richiesta di Buscemi gli uffici non hanno mai risposto, nel frattempo però la Giunta in data 4 febbraio delibera (e pubblica l'atto all'Albo Pretorio proprio oggi!!!) di assegnare con Bando l'immobile per la durata di due anni e prevedendo a carico dell'affidatario almeno gli oneri di manutenzione, stimati in circa € 6.000,00 e garantendogli comunque la possibilità di esercitare l'attività di somministrazione di bevande ed alimenti, prima non prevista (solo per tenere basso il canone).

Buscemi si meraviglia "dell'atteggiamento contraddittorio dell'Amministrazione, che prima promette l'apertura e la gratuità dell'immobile per tutti, oggi invece smentisce sé stessa e assegna attraverso bando ad un privato quello spazio. Probabilmente non era questo lo spirito con cui la Circoscrizione 6 nel 2008 aveva chiesto, col Bilancio Partecipato, di realizzare un CENTRO SOCIO CULTURALE DESTINATO AD ATTIVITA' SOCIALI ED ASSOCIATIVE RIVOLTE AL COINVOLGIMENTO DEI BAMBINI E DELLE PERSONE ANZIANE". E annuncia un'interpellanza per chiarire una volta per tutte la vicenda e le modalità di fruizione dello spazio da parte di anziani e bambini, nonostante l'affidatario.

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