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La Certosa di Calci: alla scoperta di uno dei monasteri certosini più importanti d'Italia

Arrivata seconda all'iniziativa 'I luoghi del cuore' sarà uno dei posti da riscoprire nel corso di questo weekend grazie alle 'Giornate di Primavera'. Scopriamo insieme un luogo allo stesso tempo austero, sontuoso e affascinante

E' arrivata seconda nella classifica dell'iniziativa promossa dal FAI 'I luoghi del cuore' e sarà uno dei luoghi da riscoprire questo weekend grazie alle 'Giornate di Primavera'. E' la Certosa di Calci, uno dei monasteri certosini più importanti d'Italia. Il complesso monumentale, fondato nel 1366, è immerso nel verde della Val Graziosa e la collocazione appartata ne permetteva l'isolamento dal resto del mondo imposto dalla Regola dell'ordine certosino. Un isolamento che voleva dire, per i padri certosini, che l'hanno abitata fino agli anni '70 del XX secolo, soprattutto silenzio, preghiera e spiritualità.

La vita del padre certosino era infatti dedicata unicamente alla preghiera, alla solitudine e al lavoro manuale, ed era scandita in ogni momento della giornata dal suono delle campane che regolava le varie attività svolte dai religiosi. Gli unici esseri viventi con libero accesso alla Certosa, con cui potevano parlare i 'padri' erano i gatti: e non a caso sulle scale d'accesso della foresteria della Certosa è rappresentato, in un affresco, proprio un gatto.

Ogni notte, quando i certosini lasciavano la loro cella per la celebrazione del Mattutino, dovevano passare da un corridoio dove è esposta ancora oggi una bacheca: questa bacheca veniva utilizzata per comunicare le varie mansioni speciali della giornata, la cappella privata assegnata a ciascuno per le celebrazioni in solitudine, le variazioni importanti fuori programma e le cosiddette 'mansioni periodiche' come la rasatura e il bucato.

Trecentesca nelle origini, la Certosa rivela oggi un aspetto marcatamente barocco ricca di affreschi, marmi sontuosi, delicati stucchi ed arredi preziosi. Un aspetto che si deve soprattutto alle modifiche e agli ampliamenti che vennero effettuati nel corso del XVII secolo e che contrasta con l’austerità delle celle e dei chiostri.

La Certosa di Calci è, dal 1981, anche sede del Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa. Tra le curiosità di questa collezione troviamo falsi reperti (a cui furono attribuite in passato origini mitologiche) e una delle gallerie di cetacei più grandi d'Europa, con scheletri di balena integrali. Vi si trova anche il Museo Nazionale, che presenta un percorso negli ambienti di natura religiosa.

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