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Chiesa di Sant'Antonio in Qualquonia: idea per il recupero degli architetti pisani

L'Ordine rende noto di aver avuto un incontro con il sindaco Conti per il recupero del complesso. La proposta comporterebbe l'apertura della chiesa e la nuova sede dell'ente

C'è un'idea per salvare e valorizzare la chiesa di Sant'Antonio in Qualquonia, l'edificio storico che sin dalla fine del 1300 faceva parte di un complesso conventuale nell'area di San Paolo a Ripa d'Arno, oggi di proprietà del Comune di Pisa, in abbandono da diversi anni e tornato al centro delle cronache anche per i frequenti crolli delle coperture.

Nell'ultimo dei 'Tre giorni in Ordine', l'evento organizzato dagli architetti negli Arsenali Repubblicani, durante l'assemblea degli iscritti, il presidente Patrizia Bongiovanni ha annunciato di aver avuto un incontro con il sindaco di Pisa Conti per esporre un progetto "teso al restauro, recupero funzionale e valorizzazione di questo bene pubblico di interesse storico e della sua area pertinente, attualmente in disuso".

Nel dettaglio l'Ordine degli Architetti ha presentato al sindaco una proposta per restaurare e riqualificare il complesso della Qualquonia. L'idea è quella di creare forme di collaborazione fra professionisti ed enti pubblici e privati, in modo costituire una buona pratica da estendere e replicare su altri progetti. Sono coinvolti archeologi e restauratori di enti di ricerca e istituzioni pubbliche, come il Dipartimento Destec della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Pisa: sarano loro a realizzare gli studi necessari al progetto, che sarà selezionato attraverso un bando di concorso a due gradi.

Da un lato la Chiesa sarà messa a disposizione della città, mentre dall'altro saranno riorganizzati gli spazi pertinenziali per realizzare la sede dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Pisa, con attenzione a nuove tecnologie e ai criteri di risparmio ed efficienza energetica.  

Nelle intenzioni degli architetti la chiesa recuperata costituirà "un comparto urbano con la cappella di Sant'Agata, dietro la chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno". "Riteniamo - ha precisato il presidente Bongiovanni - che sia doveroso assegnare alla Qualquonia e alla Cappella di Sant'Agata un ruolo centrale perché, insieme con il recente restauro della chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno, il Complesso delle Benedettine, il recupero degli Arsenali Repubblicani e della Torre della Cittadella, è possibile innalzare la qualità dell'ambiente urbano in cui sono inseriti".

"Lo spirito dell'iniziativa - ha concluso Patrizia Bongiovanni - è la promozione di azioni di salvaguardia nei confronti di un bene storico, il cui valore architettonico, paesaggistico e ambientalistico assume particolare rilevanza, oltre che per le peculiari caratteristiche tipologiche, anche in relazione alla sua ubicazione". 

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