Cronaca

Chiusura centro diurno 'Casarosa': la Società della Salute indica le soluzioni alternative

La struttura chiuderà entro poche settimane, riafferma la Cooperativa Paim. La Sds incontra le famiglie ed indica sistemazioni diverse dalla Rsa 'Remaggi'

La Società della Salute zona pisana avvierà in questa settimana gli incontri con le famiglie per individuare le soluzioni alternative al Chiusura centro diurno 'Casarosa' di Cascina, che chiuderà nel giro di poche settimane come annunciato dalla Cooperativa Paim. Fra i nomi delle strutture selezionate non c'è quello della Rsa 'Regammi', come invece sostenuto dall'amministrazione comunale.

Per i quattro utenti in convenzione col servizio pubblico sono stati riservati due posti nel centro socio-riabilitativo di via Garibaldi e altri due in quello di via Avanzi a Pisa. Per gli altri utenti privati la soluzione indicata dalla Sds è quella del trasferimento nella Rsa  'Villa Isabella', in via La Tinta a Pisa, così come proposto dalla Cooperativa Paim il primo settembre nel corso dell'incontro con le stesse famiglie alla presenza della presidente della Sds Capuzzi e la responsabile dei servizi sociali della Asl Laura Brizzi. A Villa Isabella, anch'essa gestita dalla Cooperativa Paim, sono disponibili 6 posti aggregati e autorizzati, previo potenziamento del personale.

"In seguito alla necessità espressa da Paim di chiudere la struttura Casarosa di Zambra e alle indicazioni della Asl sul mancato adeguamento dell'Istituto Remaggi come struttura semiresidenziale per anziani - afferma la presidente della Società della Salute della Zona Pisana Sandra Capuzzi - ci siamo immediatamente attivati per cercare delle soluzioni realistiche e concrete per le famiglie che si trovano in questa difficile situazione. Ovviamente, gli utenti potranno dare o meno la loro adesione".

"Mi preme infine sottolineare ancora una volta - conclude Capuzzi - che la Società della Salute non ha nessuna preclusione nei confronti dell'Istituto Remaggi di San Lorenzo alle Corti. Tuttavia la Asl ha confermato che la struttura al momento non ha i requisiti di un centro diurno per anziani e che finora non è pervenuta nessuna richiesta per l'avvio dell'iter di adeguamento. Per creare le necessarie condizioni di garanzia occorrono dunque diversi mesi. Saremmo ovviamente felici se la Cooperativa Paim potesse tenere aperto il centro Casarosa per il tempo necessario a rendere idoneo il Remaggi, ma questo non dipende dalle scelte della Sds".

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