Chiusura del lungomare di Marina: la raccolta firme non serve

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Chiudere al Lungomare di Marina di Pisa sarà possibile dopo una effettiva riqualificazione come è venuto fuori dalla volontà del Consiglio Comunale dopo che è stato approvato il Piano di Riqualificazione del Lungomare stesso correlato da ordini del giorno precisi in merito.

Una raccolta firme sul tema è solo lo sterile inizio di una campagna elettorale di chi non ha o forse non ha mai avuto argomenti, una la fissazione patologica di alcune persone che leggono la vita della cittadina solo da un lato un tentativo di portare benefici a qualcuno invece che alla comunità.

I cittadini di Marina si sono già espressi negativamente contro la chiusura del Lungomare in un sondaggio dell’Università di Pisa, anche la maggioranza schiacciante dei commercianti si è espressa in tal senso con atti formali presentati all'Amministrazione.

Poi non servono nemmeno le “sperimentazioni”: il Lungomare è chiuso per le feste, tutte le sere d’estate e tutte le domeniche e addirittura è chiuso dalla mattina per il mercato da maggio a settembre…ma di cosa si ragiona?

Purtroppo nel contempo non c’è volontà (qualcuno rema contro?) di portare avanti progetti relativamente semplici come quello delle famose pedane sulle spiagge di ghiaia, che risolverebbero non pochi problemi di pulizia e spianatura a costo totale degli esercenti frontalieri, come recita tra l’altro il Piano di Riqualificazione alle quali si fa totale riferimento.

C’è bisogno di meno chiacchere e più decisione, ma per questo dobbiamo aspettare le prossime elezioni e votare chi davvero lavora per il Litorale disinteressatamente.

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