Chiusura delle discoteche, Trolese (Silb): "Presi in giro da un Governo di politicanti"

Il presidente della sezione toscana del Sindacato italiano dei locali da ballo annuncia il ricorso al Tar contro l'ordinanza firmata ieri dall'esecutivo: "Non accettiamo di essere il capro espiatorio dell'emergenza"

"Prima chiudiamo tutto, poi riapriamo a scaglioni senza prendere in considerazione un settore molto importante dell'economia del Paese. Poi finalmente diamo il via libera alla ripresa delle attività, ma appena si avvertono le prime difficoltà individuiamo nel medesimo settore il capro espiatorio di tutti i mali e di tutti gli errori commessi nei mesi precedenti". Alessandro Trolese, presidente della sezione Toscana del Sindacato italiano dei locali da ballo (Silb) e vicepresidente di Confcommercio Pisa, proprio non riesce ad ingoiare il boccone amaro dello stop al ballo intimato dal Governo. Con l'ordinanza firmata ieri, 16 agosto, dall'esecutivo vengono sospese le attività che hanno luogo in discoteche e sale da ballo all'aperto e al chiuso: "Una decisione semplicistica, grossolana, che non tiene minimamente conto dei danni inferti a chi, in questo settore, ci lavora e grazie al quale dà da mangiare alla famiglia".

Trolese chiede di osservare le criticità emerse nei locali da ballo,con un duplice punto di vista: "Da presidente del Silb Toscana mi preme affermare che chi ha sbagliato nelle scorse settimane deve essere sanzionato e punito. Ma chi si adopera ogni giorno per rispettare le norme anticontagio non può essere azzoppato in questo modo". Il presidente di Silb Toscana sottolinea che "a fine 2020 almeno il 50% delle attività di questo settore chiuderà per sempre la saracinesca. Ma temo che la percentuale potrà arrivare anche al 70%". Un'ecatombe, secondo Alessandro Trolese, che "è il risultato di azioni dell'esecutivo illogiche e fondate su una visione della realtà distorta". "Le discoteche e le sale da ballo sono state le prime, in Italia, a chiudere e le ultime a riaprire dopo la fine del lockdown. Nonostante questo la stragrande maggioranza degli imprenditori non è riuscita ad avere accesso al credito, sbandierato con orgoglio dal Governo".

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"Silb farà ricorso al Tar contro la decisione dell'esecutivo - prosegue Alessandro Trolese - siamo certi delle nostre ragioni. Il nostro settore è stato individuato come il capro espiatorio ideale per la comunicazione del terrore messa in campo dai nostri politicanti da qualche mese a questa parte. Mi pare evidente che stiamo assistendo a una gestione da 'due pesi e due misure': in alcuni ambiti sono ammessi affollamenti, che nei nostri locali mutano in 'assembramenti' che potrebbero rivelarsi letali. Eppure anche il temuto focolaio del Seven Apples, al momento, ha prodotto meno di dieci positività. Con amarezza mi ritrovo a dire che il Governo ci sta prendendo in giro".

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