Centro storico: sanzioni più severe contro i 'furbetti' del suolo pubblico

Un'ordinanza emessa nei giorni scorsi dal sindaco Michele Conti prevede la chiusura per 5 giorni dei locali del centro che occupano senza permessi il suolo pubblico

Il Comune di Pisa dichiara guerra ai 'furbetti' del suolo pubblico del centro storico. Nei giorni scorsi il sindaco Michele Conti ha infatti firmato un'ordinanza che contiene una serie di disposizioni "finalizzate a contrastare i fenomeni di irregolare occupazione del suolo pubblico a fini di commercio". Un fenomeno che, "come si evince dai numerosi verbali di violazione elevati dalla Municipale - si legge nell'ordinanza - è particolarmente presente in centro storico e nell'area della stazione centrale" e che genera situazioni "di pericolo, di abuso, di degrado e di evasione tributaria".

Il fenomeno

Secondo il Comune l'occupazione senza titolo di suolo pubblico ha infatti "determinato, da alcuni anni a questa parte, una incontrollata espansione delle attività per fini di commercio, compromettendo, soprattutto nelle ore serali e notturne, l'ordinata e libera fruizione degli spazi pubblici, nonché violando il principio di leale concorrenza tra le imprese". Un fenomeno che ha assunto "proporzioni tali da compromettere la sicurezza della viabilità pedonale e veicolare" e che porta ad un "incremento delle presenze di avventori" aumentando così "il fenomeno dell’abbandono di rifiuti su vie e piazze, determinando quindi un maggiore rischio per l’igiene e l’incolumità pubblica, nonché un maggior onere di spesa per la collettività per gli interventi di pulizia". Nell'ordinanza si sottolinea inoltre come l'occupazione abusiva delle aree pubbliche si risolva, oltre che nelle criticità sopra evidenziate, anche "in una sostanziale evasione del tributo comunale".

Da qui la necessità per l'amministrazione "di addivenire una compiuta valutazione, all'interno del centro storico della città di Pisa, dell'equilibrio tra l'interesse pubblico alla massima fruizione del territorio, da un lato, e l'interesse pubblico alla tutela dell'incolumità e del patrimonio, dall'altro".

Chiusura del locale e ripristino dei luoghi

Il Comune procederà quindi nei confronti di chiunque occupi abusivamente il suolo pubblico all'interno del centro storico cittadino "ai sensi del combinato disposto dell'art. 20 del d.lgs. n. 285/1992 e dell'art. 3 della legge n. 94/2009". In sostanza per gli abusivi, oltre al pagamento di una multa compresa tra i 168 e i 674 euro, è prevista "la chiusura dell'esercizio commerciale o del pubblico esercizio per un periodo di cinque giorni e comunque sino al completo ripristino dello stato dei luoghi". E' inoltre prevista la "temporanea sospensione del titolo all'esercizio dell'attività (licenza o SCIA)". In caso di reiterazione della violazione nell’arco dei 365 giorni successivi dalla contestazione "la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio commerciale o del pubblico esercizio è raddoppiata rispetto a quella precedentemente comminata". 

Per le occupazioni abusive di spazi pubblici non per fini commerciali o in zone esterne al centro storico di Pisa è invece previsto il pagamento della multa e la rimozione, a proprie spese, delle opere realizzate abusivamente.

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