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Luminara, locali della golena chiusi: esplode la rabbia degli esercenti

Una decisione stabilita con un'ordinanza comunale che provoca la ferma reazione dei commercianti. "Siamo al limite dell'improvvisazione, non è ammissibile una gestione così schizofrenica e approssimativa" sottolineano da Confcommercio

"Avvisiamo la gentile clientela che purtroppo saremo chiusi per motivi di sicurezza legati alla presenza dei fuochi d'artificio nell'area dell’Arno. Non abbiamo potuto avvertirvi prima perché abbiamo ricevuto la comunicazione (neanche formale) solo questo pomeriggio (ieri, ndr) alle ore 18". E' la comunicazione via social che lo Scalo Roncioni Music Lounge Cafè ha pubblicato per avvisare i propri clienti della chiusura del locale nelle serate del 15 e 16 giugno, per motivi di sicurezza legati allo svolgimento della Luminara. Il provvedimento del Comune dispone infatti l'inibizione di qualsiasi attività privata nell'alveo e lungo le sponde del fiume Arno, nel tratto compreso tra Ponte della Fortezza e Ponte della Cittadella, dalle 9 di mercoledì 15 giugno fino alla fine dello spettacolo pirotecnico previsto per la sera di giovedì 16.

"Non commento questa decisione perché sapere alle 18 di stasera (mercoledì, ndr) che stasera e domani devi restare chiuso mi lascia tanta amarezza… forse questi signori non sanno cosa c’è dietro all’organizzazione di un evento del genere - commenta Matteo Anconetani, titolare dello Scalo - ordini, roba da mangiare che adesso non sai che farci, personale che hai assunto e devi pagare anche se per questi due giorni devi restare chiuso, ore di sonno levate, tempo levato ai tuoi figli e tanto altro… a voi i commenti a me resta solo tanta amarezza".

Luminara: la guida per viverla al meglio

Una decisione dunque che ha sollevato polemiche per i locali della golena che si vedono danneggiati per una serata che porterà migliaia di persone sui lungarni per assistere allo spettacolo unico della Luminara.
“Dopo due anni torna la Luminara di San Ranieri, una festa che dovrebbe essere tale anche per tutti gli imprenditori, ma alcuni avranno ben poco da festeggiare vista l'inconcepibile ordinanza comunale che dispone la chiusura immediata delle attività di somministrazione nella golena d'Arno - commenta sconcertato il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli - un provvedimento che impone la chiusura di un locale praticamente dal momento stesso in cui viene pubblicato. Nemmeno il più diabolico degli sceneggiatori avrebbe immaginato un colpo di scena del genere - tuona Pieragnoli - imprenditori che escono con le ossa rotte da due anni di pandemia, che tengono in piedi la propria attività lottando ogni giorno contro caro energia e materie prime alle stelle devono anche subire la chiusura forzata della propria attività senza un minimo di preavviso, peraltro in una serata da tutto esaurito”.

“Agli stessi che hanno concepito questa ordinanza domandiamo: chi ripagherà titolari e gestori dei mancati incassi, delle prenotazioni saltate e delle ordinazioni? Non parliamo solo di un danno economico da migliaia di euro, già di per sé gravissimo, ma di un vero danno di immagine che costringerà gli imprenditori a disdire le tantissime prenotazioni - prosegue Pieragnoli - bar e ristoranti non si possono chiudere con due ore di preavviso, è inconcepibile. Sembra di essere tornati ai tempi del lockdown, quando un locale fino al giorno prima non sapeva se poteva stare aperto o no. Ma in questo caso è ancora peggio, siamo al limite dell'improvvisazione, non è ammissibile una gestione così schizofrenica e approssimativa. Se è vero che la chiusura è motivata da motivi di pubblica sicurezza per lo spettacolo pirotecnico, non scopriamo certo oggi che per la Luminara si festeggia con i fuochi di artificio, o forse i due anni di stop della festa hanno fatto perdere la memoria a qualcuno? Se proprio chiusura doveva essere non era possibile darne comunicazione con larghissimo anticipo?” si domanda amareggiato il direttore di Confcommercio.

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