Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Centro Storico / Piazza Alighieri Dante

Sapienza chiusa, cala del 70% il fatturato dei negozi: è polemica

I titolari degli esercizi commerciali situati nelle vicinanze dello storico edificio, chiuso per problemi di stabilità, hanno scritto una lettera al Governo e alle istituzioni locali affinchè si ponga rimedio alla situazione

Si torna a parlare di Sapienza grazie ad una lettera aperta al Governo, alle istituzioni locali e a tutti i candidati pisani al Parlamento per chiedere certezze sul futuro dell'edificio, chiuso da mesi per problemi statici, dove aveva sede la Biblioteca universitaria e la facoltà di Giurisprudenza, un'autentica cittadella universitaria pisana con oltre 5mila persone che ogni giorno vi gravitavano tra docenti e studenti. La lettera l'ha scritta l'avvocato Giovanni Frullano in rappresentanza di un comitato di oltre 30 esercenti della zona.

"Avevamo già inviato una lettera a fine agosto - scrive Frullano - per chiedere informazioni precise dalle quali sarebbero dovute dipendere molte delle scelte imprenditoriali e commerciali degli esercenti stessi che, a suo tempo, avevano assunto personale per gestire le attività, ma nessuno ci ha mai risposto. Inoltre, si è assistito inermi al trasferimento ad altra sede della Biblioteca universitaria e la facoltà di Giurisprudenza non ha mai ripreso la propria attività nei locali della Sapienza. Le voci correnti indicano che ormai le scelte delle autorità competenti vadano verso la chiusura definitiva della sede universitaria pisana di Giurisprudenza che sembrerebbe non dover più essere quella del palazzo rinascimentale. Anche la discussione delle tesi è stata spostata altrove e così si è reso di fatto definitivo l’abbandono della zona del centro storico".


Nella lettera il legale sottolinea anche che "il fatturato degli esercizi commerciali limitrofi è calato del 70% e decine di posti di lavoro sono andati persi a causa dei necessari tagli del personale". Sulla vicenda è intervenuto anche il direttore di Confcommercio, Federico Pieragnoli, che ha definito "uno scandalo la situazione di stallo verificatisi" e ha rinnovato la richiesta al Comune di sospendere "ai commercianti della zona il pagamento della tassa sui rifiuti e dell'occupazione di suolo pubblico" come gesto "di vicinanza e sostegno alle imprese".

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