Covid e movida: i residenti promuovono i provvedimenti del Sindaco

I Comitati cittadini soddisfatti delle misure adottate per limitare gli assembramenti e chiedono, per il futuro, l'apertura di un tavolo di confronto per arrivare ad un 'patto di civile convivenza'

Il Coordinamento dei Comitati cittadini ed il Gruppo Vettovaglie promuovono i provvedimenti adottati dal Sindaco Conti di limitare l’orario di apertura dei locali di imporre la chiusura notturna nei weekend di Piazza delle Vettovaglie per limitare gli assembramenti e per scongiurare l'aumento della pandemia anche a Pisa.

"Molto importante - scrive in una nota il Coordinamento - anche il ripristino della Ztl sui Lungarni, per limitare gli afflussi di persone e per la tutela dei residenti, che vivono sotto assedio. In caso di necessità, la salute pubblica è la legge suprema dello Stato, ma non dobbiamo dimenticare che altri ancora sono gli effetti negativi del fenomeno della mala movida a Pisa degenerato da anni sotto la falsa insegna della libertà di associazione e di divertimento a tutti i costi, anche in pregiudizio delle altrui libertà costituzionali al riposo, alla quiete, alla qualità della vita, alla circolazione e al movimento. Devono cessare tutte le forme di illegalità, di violenza e di degrado".

I Comitati cittadini spiegano di aver "sollecitato più volte al tavolo di coordinamento sulla sicurezza, istituito in Prefettura, l’urgenza di misure decise e coordinate tra tutte le forze dell’ordine, compresa la Polizia municipale e l’esercito, con controlli statici e dinamici sul territorio, che vada oltre le piazze sopra ricordate e si articoli in un piano organico di interventi, finora rimasto inattuato. Ci fa piacere quindi che il Sindaco Conti, finora pressato da gruppi economici che sottovalutavano la gravità della situazione, abbia riconosciuto pubblicamente, dopo 'un giro in centro storico' sabato scorso, che 'hanno ragione i residenti, le piazze sono in balia delle degenerazioni della movida, perché i controlli sono insufficienti”' Ci attendiamo quindi che si intervenga energicamente ed unitariamente contro questi eccessi, con queste prime misure".

Guardando in prospettiva, "dopo l’auspicato rapido ritorno a condizioni di normalità, bisogna progettare un modo diverso di intrattenimento e di divertimento in vaste zone della città, dove si assiste da tempo ad una lotta per la conquista del territorio, ognuno per far valere le proprie esigenze (utenti movida, spacciatori, esercenti attività commerciali, cittadini residenti). Pertanto, oltre a definire misure repressive, per superare questa situazione critica occorrono ulteriori ipotesi strategiche e preventive, sul presupposto della responsabilizzazione di tutti gli attori in campo. Il Coordinamento è disponibile ad un confronto diretto con le associazioni di categoria dei commercianti per cercare di risolvere questo conflitto sociale che limita fortemente la qualità della vita cittadina ed ha proposto all’amministrazione di aprire un tavolo di confronto".

Il Coordinamento chiede infine che venga sottoscritto un "Patto di sicurezza urbana e di civile convivenza, che coinvolga le autorità, le istituzioni e gli enti competenti, anche con il contributo degli esercenti privati e dei cittadini residenti".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Giani annuncia: "Dal 4 dicembre Toscana zona arancione"

  • Coronavirus, il governatore Giani: "Nei prossimi giorni chiederemo di tornare in zona arancione"

  • Commercio in lutto: se ne va Gisberto Moisè, storico pizzaiolo pisano

  • Più spostamenti in un comune diverso: ordinanza regionale in vista della zona arancione

  • Lutto nel commercio pisano: addio a Roberto Salvini, titolare del bar alle Piagge

  • Toscana zona rossa, scende l'indice Rt: "Zona gialla prima di Natale"

Torna su
PisaToday è in caricamento