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Martedì, 7 Dicembre 2021
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CircOLIamo: il tir del riciclo oli usati fa tappa sotto la Torre

A Pisa arriva il tir CircOLIamo: campagna itinerante del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati. Una giornata di incontri per sensibilizzare i cittadini sul corretto smaltimento dei "rifiuti pericolosi"

Gli oli lubrificanti usati e non riciclati correttamente diventano prodotti molto inquinanti che mettono a rischio e danneggiano l'ambiente in cui viviamo. Ad occuparsi del tema, cercando di sensibilizzare maggiormente bambini e cittadini, è arrivato, per tutta la giornata di oggi, il tir CircOLIamo. Pisa è la terza tappa Toscana della campagna educativa itinerante, organizzata dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (COOU), patrocinata dal Ministero dell'Ambiente e dal Segretariato Sociale Rai. A bordo del tir, parcheggiato in Piazza Caduti di Cefalonia, si sono svolti durante la mattinata incontri educativi con i ragazzi delle scuole.

Dopo gli incontri con alunni e insegnanti, che hanno partecipato anche ad un momento ludico con il "Gioco dell'olio", gli organizzatori dell'evento hanno svolto una conferenza, alla quale erano presenti l'assessore provinciale all'Ambiente Valter Picchi, il responsabile dell'ufficio Ambiente del Comune di Pisa Marco Redini e Sebastiano Di Ficcio, coordinatore della rete di raccolta del COOU.

È importante tenere a mente che l'olio lubrificante usato è ciò che si recupera alla fine del ciclo dai macchinari di fabbriche, industrie, autovetture, barche e mezzi agricoli. Classificato come un "rifiuto pericoloso", dev'essere smaltito correttamente. Se utilizzato in modo improprio può essere estremamente dannoso per l'ambiente e per la salute umana: solo 4 kg di olio, se versati in mare, possono coprire una superficie grande quanto un campo di calcio.

Nel 2011 il COOU ha raccolto circa 189mila tonnellate di oli usati, quasi tutto il potenziale raccoglibile in Italia. In termine statistici parliamo del 95%. Anche a Pisa la raccolta dei lubrificanti è aumentata del 30%, rispetto all'anno precedente. Dati incoraggianti dovuti anche al metodo "a premio" utilizzato dal Comune per incentivare i cittadini. "Chi fa la raccota differenziata in modo corretto - spiega Redini - portando gli oli nelle piazzole ecologiche e buttando i "rifiuti pericolosi" negli appositi contenitori, viene premiato con uno sconto sulla bolletta della Tarsu".

L'iniziativa adottata nel pisano è piaciuta particolarmente agli organizzatori del COOU, che hanno subito proposto nuovi incontri per discutere e divulgare il metodo alle altre città del paese. "L'Italia - dice Sebastiano Di Ficcio, con una punta d'orgoglio - è il primo paese in Europa nel campo della rigenerazione degli oli, siamo addirittura prima della Francia e della Germania. Per questo motivo è importante continuare a fare un riciclo corretto e divulgare la procedura da seguire. Puntiamo sull'educazione ambientale e diamo molta importanza agli incontri con i ragazzi, sopratutto quelli delle scuole medie".i bambini-2

L'assessore provinciale Valter Picchi sottolinea l'importanza della raccolta. "Quasi tutti i comuni della provincia - aggiunge Picchi - hanno le proprie piattaforme ecologiche dove vengono riciclati anche gli oli usati. La provincia stanzia più di 1 milione di euro l'anno per l'iniziativa".

"Il COOU riesce a smaltire  il 95% degli oli lubrificanti - ribadisce Di Ficcio - è abbastanza soddisfacente, ma il nostro obiettivo è arrivare a raccogliere il 100%. Infatti il rimanente 5% degli oli non sempre viene portato nelle aree ecologiche adibite dai Comuni.  Per risparmiare, molti cittadini - continua a spiegare il coordinatore COOU - cambiano da soli l'olio della macchina gettandolo in modo indifferenziato nei normali cassonetti".

Per continuare a sensibilzzare le persone sull'argomento, oltre sottolineare che il servizio di raccolta è gratuito, bisognerebbe far sapere che il 25% dell'olio per le macchine comprato al supermercato proviene dalla rigenerazione dei lubrificanti riciclati nelle raffinerie. L'olio nuovo fatto con quello vecchio permette un risparmio di milioni di euro l'anno sul costo della materia prima.

 

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