Cisterna a fuoco in Fi-Pi-Li: accertamenti Arpat sulle conseguenze ambientali

I tecnici dell'ente hanno effettuato un sopralluogo, dando le direttive per il ripristino dei luoghi

I tecnici dell'Arpat fanno il punto sulle conseguenze ambientali del terribile incidente di ieri, 6 novembre, dove un'autocisterna in transito sulla Fi-Pi-Li, direzione Firenze all'altezza di San Miniato, ha preso fuoco dopo il ribaltamento di due cisterne contenenti benzina e gasolio. Gli accertamenti sono scattati, fra l'altro, in quanto "parte del gasolio - spiega Arpat - con le acque di spegnimento utilizzate da Vigili del Fuoco, sono confluite nei fossi adiacenti la carreggiata, sia sul lato destro che sul lato sinistro della Fi-Pi-Li, per alcune decine di metri".

"Al momento del sopralluogo - avvenuto ieri, prosegue l'ente - sul posto erano in corso le operazioni di ripristino della strada ai fini della viabilità. Alcuni mezzi stavano aspirando il residuo di acqua e carburante presente nello spezzone della cisterna presente nella carreggiata direzione Pisa, altri mezzi stavano rimuovendo la motrice distrutta del mezzo incidentato e i pezzi di carrozzeria disseminati sulla carreggiata. Insieme a personale dei Vigili del Fuoco i tecnici Arpat hanno ispezionato i tratti di fosso interessati dallo sversamento dell'idrocarburo che era stato sbarrato, a sud e a nord, con delle panne assorbenti e ricoperto con uno strato di schiumogeno nel tratto di attraversamento della Fi-Pi-Li. Alcuni mezzi autospurgo che sopraggiungevano, nel frattempo, provvedevano all'aspirazione dell’acqua contaminata".

Al momento non sono risultate conseguenze che necessitano di interventi particolarmente articolati per l'ambiente, in quanto "i tecnici Arpat - conclude l'analisi dell'ente - hanno concordato col personale presente della ditta che gestisce la manutenzione dell'infrastruttura stradale le operazioni necessarie alla messa in sicurezza d'emergenza e per il ripristino dello stato dei luoghi".

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