Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Capitale Europea della Cultura, Pisa bocciata: per la Toscana resta Siena in lizza

La decisione è stata presa dalla commissione composta da membri italiani e stranieri. Le altre città finaliste sono Cagliari, Lecce, Matera, Perugia-Assisi e Ravenna. A Pisa trionfa il fair play: il sindaco chiama il collega senese

E' Siena la candidata toscana a Capitale europea della Cultura 2019. La giuria europea, presieduta da Steve Green e composta da membri italiani e stranieri, scelti e concordati con la Commissione Europea, ha selezionato la città toscana insieme ad altre cinque italiane su 21 candidature presentate.

Lo ha annunciato il Ministero per i beni e le attività culturali. Siena dovrà competere con le candidature di Cagliari, Lecce, Matera, Perugia-Assisi e Ravenna.

Niente da fare dunque per Pisa che aveva presentato ugualmente la candidatura nonostante l'appoggio della Regione Toscana alla città del Palio. "In bocca al lupo a Cagliari, Lecce, Matera, Perugia, Ravenna e Siena, soprattutto a Siena''. Sceglie il fair play, in una nota, il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, per commentare l'esclusione dalla rosa di città italiane candidate all'ambito titolo. Il primo cittadino pisano fa sapere anche di avere già ''telefonato al suo collega senese Bruno Valentini facendogli i complimenti e dichiarando l'intenzione di Pisa di collaborare per fare gioco di squadra a favore della Toscana''. ''Pisa non ce l'ha fatta - sottolinea la nota comunale - ma ha comunque fatto progetti importanti per la città. Le 80 pagine di risposte al formulario che la Giuria europea ha analizzato, e sulle quali si è basata per le domande fatte nell'audizione avuta mercoledì scorso al Ministero, restano un fondamentale punto di riferimento per fare cultura nei prossimi anni''. Sono 31 i progetti pisani per il futuro che, secondo il Comune, ''anche la stessa giuria ha valutato come importanti culturalmente e sostenibili finanziariamente, grazie alle risorse locali, regionali ed europee già ottenute e messe in campo''. ''Per le 20 città che non verranno accolte alla fine del percorso di selezione - conclude l'amministrazione pisana - ci sarà comunque un'iniziativa del Ministero della Cultura a disposizione. Dobbiamo cogliere questa opportunità appieno''.

Dopo questa preselezione la giuria tornerà a riunirsi tra nove mesi per valutare i progetti modificati delle città preselezionate, sulla base delle raccomandazioni formulate dalla giuria stessa. Poi il verdetto finale.

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