Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca San Giusto

Cittadella Aeroportuale: presentato il progetto di variante. Il M5S: "Cemento ad aziendam"

Partito lunedì 3 marzo il procedimento partecipativo per illustrare alla cittadinanza il polo del turismo congressuale che sorgerà a San Giusto. Previsti un centro da 4000 posti e strutture ricettive. Critico il Movimento 5 Stelle: "Colata di cemento"

Si accende il dibattito sull'opportunità della variante al piano strutturale presentata lunedì scorso nell'assemblea cittadina al Ctp 4. Il progetto prevederebbe per San Giusto la realizzazione di un palazzo dei congressi da 4000 posti, strutture turistico-ricettive dal low cost a 4 stelle per 900 posti letto, attività commerciali ed altre destinazioni ancora da decidere come impianti sportivi, asili nido e altri servizi. L'area di 10 ettari compresa tra la parte residenziale di San Giusto, l'aeroporto e la ferrovia, sarà destinata a parco pubblico.

La scelta strategica dell'Amministrazione di puntare sul turismo congressuale dipende dalle grandi potenzialità inespresse che la città avrebbe in questo campo, potendo vantare istituti di alta formazione di livello internazionale, bellezze storico-artistiche conosciute in tutto il mondo e collegamenti favorevoli grazie al Galilei. La via sarebbe quindi quella di colmare le lacune strutturali con la realizzazione di una Cittadella Aeroportuale integrata con il nuovo People Mover, favorendo al tempo stesso la riqualificazione dei quartieri San Giusto e San Marco.

Prima della cittadella dovrà infatti essere realizzata la progettazione per la messa in sicurezza idraulica della zona, con una riorganizzazione della viabilità. Anche qua risulterà importante la sinergia con il People Mover che, entro il 2015, permetterà la sistemazione di nuovi marciapiedi in via Pardi, una pista ciclabile, il prolungamento di via Goletta, l'eliminazione del passaggio a livello e 3 rotatorie.

L'ambizioso progetto non convince il Movimento 5 Stelle. Valeria Antoni, oltre a non vedere la reale necessità di un intervento così gravoso per un territorio caratterizzato da problemi idraulici e dalla mancanza di manutenzione ordinaria, racconta che "qualche anno fa la Sat acquistò i terreni adiacenti l'Aeroporto per assicurarsi che non venissero costruiti parcheggi che potevano danneggiare il suo monopolio. Adesso c'è la corsa prima dell'approvazione della legge regionale urbanistica che innalzerà in maniera significativa il vincolo di inedificabilità totale sui terreni agricoli".

La paura è quindi quella di una manovra che "significa cemento in abbondanza". E ancora: "Come mai non si è pensato di spostare la proposta sui terreni adiacenti l'Aurelia nell'area Ex Galazzo, per esempio, in cui il traffico avrebbe una maggiore possibilità di defluire e dove si procederebbe al recupero delle cubature esistenti senza consumo ulteriore di suolo? Forse perché non sono già di proprietà della Sat?".

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