Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Classifica sulla qualità della vita del Sole24Ore 2017: Pisa 47ª, perde 16 posizioni

La provincia risulta 95ª nell'area 'Giustizia e Sicurezza', con un'emblematica 101ª posizione per 'Scippi e borseggi'. Comparto migliore 'Cultura e tempo libero' (19ª)

Torna l'indagine del Sole24Ore sulla qualità della vita e nell'edizione 2017 la provincia pisana paga ancora un arretramento: 47ª posizione, dopo che nel 2016 ricopriva la 33ª, a sua volta in calo di 9 posizioni dal 2015. Mentre quindi a livello nazionale volano le zone alpine, con in testa 6 su 7 province con al vertice Belluno, Aosta, Sondrio, Bolzano, Trento, Trieste e Verbano-Cusio-Ossola, la Toscana piazza davanti a Pisa Siena (11ª), Firenze (12ª), Livorno (17ª), Arezzo (21ª), Prato (38ª). Sei macro aree e 42 indicatori valutati dalla classifica, tra cui quest'anno entrano gli acquisti online, il gap retributivo di genere, la spesa per i farmaci, il consumo del suolo, gli anni di studio degli over 25 e l'indice di litigiosità nei tribunali.

Dove la provincia pisana paga dazio maggiore è la 'Giustizia e Sicurezza', 95ª posizione. Spiccano negativamente le posizioni dovute a reati predatori come scippi e borseggi (101ª), rapine (96ª) e furti in abitazione (96ª). A salire si trova il comparto 'Ambiente e Servizi', con la 68ª posizione, e 'Ricchezza e Consumi', 50ª. In questo caso l'elemento che rileva è la 94ª posizione per quanto riguarda la media mensile dei canoni di locazione, mentre Pisa è 27ª per pil pro capite e 10ª per acquisti di beni durevoli. La provincia è quindi 36ª per 'Demografia e Società' e 33ª per 'Lavoro e Innovazione', con posizioni che cominciano ad essere superiori alla media, fra cui spicca la presenza di start up innovative (17ª). Miglior comparto infine 'Cultura e Tempo Libero', con un alto numero di librerie ogni 100mila abitanti (7ª posizione). I dati nel dettaglio possono essere visualizzati sulla pagina dedicata del Sole24Ore.

La presidente della Società della Salute Pisana Sandra Capuzzi commenta la classifica per il proprio ambito di competenza: "Stando ai dati dell'Istituto Tagliacarne dell'Unione Italiana delle Camere di Commercio, con 19,9 euro a testa la Provincia di Pisa è all'ottavo posto a livello regionale al 100esimo su scala nazionale per quel che concerne la spesa sociale procapite destinata a anziani, disabili e minori: se i dati sono corretti bisogna senz'altro invertire la rotta e fare qualcosa di più". Aggiunge per contro una valutazione positiva circa un'altra classifica, commissionata dal quotidiano economico 'Italia Oggi' e recentemente pubblicata: "L'indagine colloca il nostro territorio al secondo posto a livello nazionale per quanto riguarda il sistema sanitario e al 25esimo per quel che concerne la non elevata incidenza di problematiche di tipo sociale, primati da condividere anche con la Valdera, il Basso Val d'Arno e la  Val di Cecina, visto che i dati sono a livello provinciale, ma che confermano le indicazioni complessivamente positive che arrivano, ogni anno, dalle analisi del MeS, il laboratorio della Scuola Sant'Anna, da anni impegnata nella valutazione dei servizi socio-sanitari della Toscana".

Ci sono poi altre reazioni alla classifica del Sole24Ore da parte di consiglieri comunali.

Giovanni Garzella, 'Pisa è': "Credo che non dobbiamo accontentarci dei dati statistici basati su criteri generali e particolari. Pisa è certamente una città vivibile, ma vi sono molte situazioni ancora da colmare e non solo politicamente ma anche tecnicamente: è necessario che tutti facciano la loro parte. Pisa risulta posizionata molto bene per la sanità e per il disagio sociale e questo è sicuramente incoraggiante. Ma a mio parere i dati vanno proposti e letti diversamente. La nostra Sanità da risposte adeguate ma i percorsi a volte risultano estremamente farraginosi e soprattutto onerosi. Il disagio sociale ha adeguate risposte ma solo quello individuato e segnalato".

Valeria Antoni, 5 Stelle: "Due dati emergono in maniera prepotente, politiche ambientali e sicurezza. Siamo fanalino di coda in consumi elettrici, in produzione dei rifiuti e in dispersioni della rete idrica. Ossia in ciò che attivamente spetta alla politica, ma geograficamente godiamo della vicinanza al mare e al parco di San Rossore, per fortuna. La tragedia invece riguarda la voce legata alla criminalità, confermando ciò che è sotto gli occhi di tutti, spaccio, scippi, furti in appartamenti e rapine ci consegnano un quadro inquietante. La città gode della presenza di grandi strutture come ospedale e università, disponendo di scuole e servizi di assistenza ma anche con grossi numeri sul fronte dell'immigrazione. Quelle stesse strutture che innalzano la classifica relativa al tempo libero, molti i locali di intrattenimento, ma anche per fare sport. Sostanzialmente siamo una città in cui si vive meglio che da altre parti grazie a fattori esterni alla gestione polica del territorio, le grandi strutture universitarie attivano un grosso luna park cittadino che dovrebbe essere gestito e coordinato".

Maurizio Nerini, Nap-FdI-An: "Pisa potrebbe essere un salotto a cielo aperto, con le sue unicità storiche e monumentali… invece, soprattutto le politiche dissennate di accoglienza indiscriminata portate avanti nell'ultimo ventennio dalle giunte a guida PD-PDS-DS ci lasciano una città allo sbando, sudicia e insicura in molte zone. Il Daspo urbano, tardiva misura che a Pisa sarà pure monca escludendo dall'applicazione del provvedimento proprio le piazze dei Cavalieri e Vettovaglie, dimostra che le città possono essere governate con atti amministrativi, certi e duri, che si deve avere la forza di varare. Per Pisa non è stato così, l'idea di città messa in campo non corrisponde alle effettive potenzialità della città stessa, prigioniera di un pendolarismo devastante che ha radici profonde sull'uso abnorme della città sotto il giogo delle decisioni di altri: università, ospedale, parco, Primaziale e Sovrintendenza. C'è bisogno di atti molto forti sul versante della sicurezza e del degrado senza falsi buonismi, riprendendo in mano la situazione, decidere noi cosa vogliamo per un nostro futuro che passi dallo sfruttamento del turismo come il vero motore dell'economia".

Simonetta Ghezzani, Sinistra Italiana: "Il dilemma delle classifiche: escono in contemporanea 2 classifiche quella del Sole 24 ore e quella di Italia Oggi sulla qualità della vita nelle città italiane. A parte che entrambe misurano la qualità delle vita su un oggetto di indagine, la provincia, quanto mai stratificato e differenziato, saltano agli occhi discrepanze che rendono difficile trarre conclusioni. Pisa nella classifica del Sole 24 ore si trova al 47° posto dopo aver perso 16 posizioni rispetto al 2016; nella classifica di Italia Oggi invece guadagna 11 posizioni e si trova al 36° posto. Sono quindi utilizzabili queste fotografie della situazione socioeconomica del paese? Sulla questione sicurezza Pisa è nelle due calssifiche in posizione quasi identica: al 96° posto per Italia Oggi e al 95° per il Sole. Un dato omogeneo e pertanto rilevante. Per Italia Oggi conquistiamo il record di provincia che produce più rifiuti in Italia. Ma leggendo meglio si vede che la pagella si basa su dati ISTAT 2014.  Passo quindi ad analizzare la classifica del Sole che si spera fondata su dati più aggiornati. Per il Sole 24 ore la spesa sociale pro capite degli enti locali (per minori/disabili/anziani - in euro) ci colloca al 90° posto. Un dato estremamente negativo. Per la spesa farmaceutica procapite siamo addirittura al 100° posto. Anche per il costo medio dei canoni la provincia di Pisa è in posizione critica: con un canone medio di 860 euro mensili siamo al 94° posto".

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