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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca Fauglia

Il Club Alpino Italiano a Fauglia per il primo 'Cammino d'Etruria"

Un gruppo di Pellegrini del Cai di Bologna e Pesaro, partiti da Pisa, sono stati accolti a Fauglia con un brindisi di benvenuto in una delle maggiori eccellenze enogastronomiche del territorio: il Caseificio Busti

Partiti da Pisa, passando per Collesalvetti sono giunti a Fauglia. Si tratta dì una nuova via di cammini che attualmente collega Pisa con Volterra, attraversando 14 Comuni e 2 Province, e vede coinvolte le città dì origine etrusca. Il sindaco di Fauglia Alberto Lenzi, la consigliera al turismo Caterina Bernardini, gli assessori Emanuela Rombi e Cirano Rossi, hanno salutato il gruppo di camminatori che per la prima volta stanno seguendo le rotte dell'intero percorso 'Cammino d’Etruria'.

Il percorso si snoda attraverso 'le Pisae', i Monti livornesi, le Colline pisane e parte della Val di Cecina e, in un minimo di 7 giorni, porta il turista a camminare per una Toscana cosiddetta minore perché fuori dai grandi circuiti dei tour operator, quindi tutta da scoprire: paesaggi incontaminati, musei e aree archeologiche, arte, cultura, folklore, agriturismi, trattorie e ristoranti dal sapore genuino della 'vera Toscana'.

Tra i principali luoghi interesse archeologico toccati dal Cammino d’Etruria nel tratto Pisa-Volterra c’è il monumentale tumulo del principe di San Jacopo di Pisa, il Museo delle navi antiche di Pisa, le importanti collezioni archeologiche della Villa Granducale di Coltano e della Villa Baciocchi di Capannoli, la mansio romana di Torretta Vecchia a Collesalvetti e, naturalmente, il ricchissimo patrimonio 'Il Cammino d’Etruria' archeologico di Volterra, con le sue mura etrusche, l’Arco, l’anfiteatro, le necropoli, il Museo Guarnacci.

“La nascita del Cammino d’Etruria - dichiarano il sindaco Alberto Lenzi e la consigliera al turismo Caterina Bernardini - è una grande occasione di rivalutazione e di rivitalizzazione dello sviluppo della piana pisana, dei monti livornesi e delle colline pisane". "Il progetto - hanno aggiunto Lenzi e Bernardini - ben si confà alla filosofia del Cai: camminare, prendere un sentiero, staccarsi dalla città e dal rumore, entrare nel silenzio. Camminare adagio per capire, per osservare, per guardare la natura e conoscere meglio la cultura della nostra bellissima terra".

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