Cronaca

Codice Rosa, nel 2021 già 19 segnalazioni: "Emergenza cresciuta con la pandemia"

Primi numeri dell'anno sul servizio anti-violenza diffusi dalla presidente Sds Gianna Gambaccini

Sono state già 19 le segnalazioni al Codice Rosa dal Pronto Soccorso o dalle forze dell’ordine, nei primi due mesi dell’anno. Unite alle 63 del 2020, fanno salire a 82 il numero dei casi di violenza e maltrattamento segnalati attraverso questo canale nella sola Zona Pisana. "I casi emersi attraverso il Codice Rosa sono la testimonianza concreta, purtroppo, di un’emergenza che è andata crescendo nei mesi della pandemia e a cui abbiamo fatto fronte con mettendo in campo tutti i nostri servizi - sottolinea la presidente della SdS Pisana Gianna Gambaccini, facendo il punto alla vigilia della Giornata internazionale della donna dell’8 marzo - abbiamo anche elaborato linee condivise con Azienda Ospedaliera e Ausl Toscana Nord Ovest che, nei prossimi mesi, confluiranno anche in un accordo formale".

I contatti con il 'Telefono Donna' (050.561628, attivo tutti i giorni h24) del Centro antiviolenza hanno registrato un’impennata soprattutto nel primo semestre del 2020 (+12,8% rispetto al 2019) con un picco tra giugno e luglio. "Ma ad un aumento delle chiamate non è corrisposto un aumento delle denunce o degli allontanamenti, perché il lockdown ha dato ai maltrattanti due elementi fondamentali per loro: il maggiore isolamento cui sono state costrette le vittime di violenza e il maggior controllo esercitato nei loro confronti" dice l'assessore.

Codice Rosa e Telefono Donna sono due delle tessere del mosaico di interventi disponibili per il contrasto alla violenza sulle donne. Nel 2020 nella casa d’emergenza ad indirizzo segreto sono state accolte 21 donne, insieme a 9 minori, mentre alla 'Casa Rifugio' 5 donne con altrettanti minori; l’appartamento dedicato alla convivenza guidata ha ricevuto 3 donne e 4 minori; l’abitazione dedicata all’autonomia due donne con due minori. Una 50ina, invece, gli uomini maltrattanti indirizzati dal servizio sociale verso l’associazione 'Nuovo maschile'. 

Le buone notizie arrivano dai percorsi di autonomia: due donne si sono quasi completamente sganciate dalla rete di aiuto, benché siano ancora seguite dai servizi, mentre sono 12 quelle che hanno potuto seguire percorsi di formazione professionalizzante, nonostante le restrizioni imposte dalla pandemia. Attivato anche un gruppo i lavoro ad hoc per individuare forme di sostegno all’autoimprenditorialità.

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