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Residenti e attivisti di fronte all'ingresso degli impianti sportivi (foto d'archivio)

Residenti e attivisti di fronte all'ingresso degli impianti sportivi (foto d'archivio)

La Fontina, i comitati di quartiere: "No alla privatizzazione degli impianti sportivi"

Vicinanza dai residenti alla Nuova Periferia Polivalente che lotta per una riqualificazione e una fruizione pubblica della struttura

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Comitato 'La Fontina' e del Comitato 'Via Battelli' sugli impianti sportivi della Fontina:

"Il Comitato 'La Fontina' e il Comitato 'Via Battelli' condividono e sostengono in pieno la battaglia dell'associazione 'Nuova Periferia Polivalente' per la riqualificazione degli impianti sportivi della Fontina. Gli impianti sportivi della Fontina sono stati abbandonati dalle istituzioni fin dal 2007. La situazione di abbandono ha sfiorato l'emergenza sociale e sanitaria senza che la Provincia (proprietaria del bene) prendesse alcuna iniziativa per rendere fruibile a tutti una delle risorse sportive più preziose del territorio.

In questo totale immobilismo amministrativo l'intervento del Movimento Occupy Pisa, che ha occupato e restituito alla cittadinanza gli spazi a partire dal maggio 2012, è stato 'provvidenziale' sotto ogni aspetto. - i locali al coperto sono stati riaperti e completamente bonificati grazie all'intervento di operatori della disinfestazione; in questi locali è nata una palestra e un locale a disposizione di comitati e associazioni per riunioni e varie iniziative - lo spazio è tornato ad essere un punto di aggregazione per i quartieri vicini (La Fontina e Pratale-Battelli) dove ragazzi e adulti possono fare sport insieme. E' stato aperto un passaggio pedonale e ciclabile tra via Carducci e via di Pratale, frequentato da centinaia di persone, che permette di evitare lo smog che si concentra nella vicina rotonda del CNR.

Questo è stato fatto in 4 anni e mezzo di autogestione con la partecipazione volontaria di professionisti, liberi cittadini, ragazzi, imprese e comitati con un obiettivo comune: la gestione pubblica dell'area, aperta alla libera fruizione di tutti senza scopo di lucro. Ancora molto resta da fare ma non vogliamo tornare indietro.

Come comitati di residenti nei quartieri vicini chiediamo che le istituzioni coinvolte (Provincia e Comuni di Pisa e San Giuliano) si impegnino a valorizzare l'esperienza delle associazioni che hanno riaperto l'area e a realizzarvi un 'Parco Pubblico dello Sport' in cui le attività siano svolte senza scopo di lucro. Abbiamo già collaborato con queste associazioni per presentare alla Provincia, nel 2013, una proposta formale di gestione degli impianti. La proposta è stata ignorata ma la ripresenteremo prossimamente sperando in una maggiore sensibilità da parte dell'ente. Per questo apprezziamo fortemente il Comune di San Giuliano Terme che si è pronunciato chiaramente e in modo quasi unanime a favore di questa soluzione. Invece stigmatizziamo il Comune di Pisa che ha bocciato un'analoga mozione a causa della contrarietà di tutta la maggioranza di governo.

Vogliamo evitare ad ogni costo la privatizzazione degli impianti che, purtroppo, sembra essere un rischio concreto, a giudicare dalle dichiarazioni di Comune di Pisa e Provincia. Vogliamo portare avanti una gestione comune e pubblica, senza scopo di lucro, con il contributo di tutti quelli che hanno a cuore il bene comune. Le istituzioni faranno altrettanto?".


 

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