rotate-mobile
Cronaca Centro Storico

Movida, i comitati cittadini al prefetto: "Serve un protocollo d'intesa"

Sul tavolo la richiesta di mettere nero su bianco delle regole per il divertimento e il rispetto dei residenti nelle zone del centro storico

I residenti del centro storico tornano sul tema della movida e del complesso rapporto tra divertimento e rispetto delle regole. Lo fanno attraverso una presa di posizione di Niko Pasculli, presidente dei comitati cittadini, che si rivolge a sindaco e prefetto. "I comitati cittadini hanno proposto da tempo a prefetto e sindaco di aprire un confronto istituzionale su legalità, decoro urbano e quiete pubblica" spiega Pasculli. "Occorrono regole di civile convivenza tra tutti i soggetti interessati. In tema di malamovida, Livorno batte Pisa 1-0. Dopo il via libera del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica un 'Protocollo d’intesa sulla movida' è in fase di sottoscrizione da parte dei soggetti interessati. Questo documento, nelle intenzioni del prefetto di Livorno Paolo D’Attilio, deve 'portare al coinvolgimento delle diverse realtà che la rappresentano, favorendo un divertimento coscienzioso e rispettoso delle regole e della civile convivenza, armonizzando l’esigenza allo svago dei giovani con quella dell’esercizio della propria attività per gli esercenti dei locali e il diritto a riposo e tranquillità dei residenti'. Sulla stessa lunghezza d'onda anche il sindaco".

"Si tratta di una iniziativa che anche il Coordinamento dei comitati cittadini da tempo porta avanti per la città di Pisa - prosegue Niko Pasculli - e che il 29 aprile 2021 ha formalmente presentato all'attenzione del Tavolo di osservazione sulla sicurezza urbana, con un aggiornamento nell'incontro col questore Gaetano Bonaccorso del 14 giugno 2021, ma per ora senza risultati. In sostanza, si chiedeva di aprire, a cura del prefetto e del sindaco, un tavolo di confronto e di trattativa pubblica per stipulare un 'Patto di sicurezza urbana sulla movida', che coinvolgesse le autorità, le istituzioni e gli enti competenti, gli esercenti privati, i cittadini residenti e le altre categorie ritenute necessarie, per una civile e pacifica convivenza, come sta accadendo per i cugini livornesi".

"Lo scopo dei Comitati è quello di assicurare le condizioni minime ed essenziali di vivibilità e sicurezza contro il degrado e l’illegalità in cui versano determinate zone della città. Addirittura Livorno è riuscita a fare un accordo con l’Università di Pisa, che collaborerà con la Questura per raccogliere dati sul fenomeno della movida, che saranno utili per capire come intervenire nel miglior modo. Analoga iniziativa era stata richiesta anche dal coordinamento pisano al rettore, che era disponibile a fare una ricerca statistico-sociologica sullo stesso argomento".

Il presidente dei comitati cittadini conclude: "Nell’incontro con il prefetto di Pisa Maria Luisa D’Alessandro, avvenuto il 16 febbraio scorso, il coordinamento dei Comitati ha sollecitato nuovamente un progetto organico 'preventivo' tra tutti i soggetti interessati avente l’obiettivo di assicurare una civile convivenza. Le strategie di azioni a tutela della legalità, del decoro urbano e della quiete pubblica richiedono una coordinata sinergia tra tutte le istituzioni preposte alla sicurezza. Inoltre va valutata l’ipotesi di una disseminazione anche in altre zone della città della movida, intesa come spazio di divertimento e socializzazione. Il coordinamento, che ha quindi già formulato precise proposte in merito senza ricevere riscontro alcuno, resta comunque in fiduciosa attesa di un confronto per la loro attuazione".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Movida, i comitati cittadini al prefetto: "Serve un protocollo d'intesa"

PisaToday è in caricamento